CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

Mistero bidoni: prima le analisi poi la rimozione

Bidoni sospetti al Parco del Roccolo: "Prima le analisi, poi la rimozione". Quattro bidoni abbandonati nel Parco del Roccolo,...

Bidoni sospetti al Parco del Roccolo: "Prima le analisi, poi la rimozione". Quattro bidoni abbandonati nel Parco del Roccolo,...

Bidoni sospetti al Parco del Roccolo: "Prima le analisi, poi la rimozione". Quattro bidoni abbandonati nel Parco del Roccolo,...

Bidoni sospetti al Parco del Roccolo: "Prima le analisi, poi la rimozione". Quattro bidoni abbandonati nel Parco del Roccolo, due sul territorio di Canegrate e due su quello di Parabiago, continuano a destare attenzione e preoccupazione tra i cittadini. Da settimane ormai sono ben visibili nell’area verde al confine tra i due comuni, ma la loro rimozione non è ancora avvenuta. Il motivo? Si attendono i risultati delle analisi di laboratorio per verificarne il contenuto.

A fare chiarezza è il sindaco di Canegrate, Matteo Modica (nella foto), che ha spiegato come la procedura seguita sia obbligatoria, trattandosi con ogni probabilità di rifiuti speciali. "L’Ufficio di Direzione monitora la situazione con costanti solleciti all’impresa incaricata – ha dichiarato –. I campioni prelevati durante il sopralluogo del 20 giugno sono ancora in fase di analisi e solo una volta ricevuti i risultati si potrà procedere con lo smaltimento".

Il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) ha attivato fin da subito l’iter per la rimozione, trasmettendo la segnalazione agli enti preposti. Tuttavia, i tempi si stanno rivelando più lunghi del previsto. "Anche i nostri uffici ecologia, sia a Canegrate che a Parabiago, hanno verificato la possibilità di un intervento più rapido – prosegue Modica – ma le tempistiche sono inevitabilmente rallentate dalla natura potenzialmente pericolosa del contenuto. Inoltre, gli ecocentri non sono autorizzati a trattare rifiuti speciali, quindi lo stoccaggio in discarica è escluso".

Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai responsabili dell’abbandono. L’intera operazione, fanno sapere le autorità, deve svolgersi nel rispetto delle normative ambientali e di sicurezza. Ch.S.