La prof abbraccia lo studente che l’ha accoltellata, il 16enne torna a casa dopo il carcere

Abbiategrasso, i giudici hanno disposto i domiciliari per il minorenne. Nella prossima udienza sarà valutata la possibile messa alla prova dei servizi sociali. Presente all'udienza anche la docente aggredita Elisabetta Condò

Elisabetta Condò

Elisabetta Condò

Il sedicenne che il 29 maggio scorso all’istituto Alessandrini ha aggredito in classe con un coltello l’insegnante di italiano e storia, ferendola alla testa e all’avambraccio, ha ottenuto dai giudici del Tribunale dei minorenni la possibilità di lasciare il carcere minorile e far ritorno a casa, pur agli arresti domiciliari. La decisione è stata assunta a conclusione della prima udienza del processo in cui il giovane è comparso per l’accusa di tentato omicidio.

La prossima ad aprile. In questa seconda udienza il Tribunale dovrà valutare probabilmente una richiesta di "messa alla prova", ossia la possibilità che il minorenne, che già è entrato in un percorso di rieducazione, segua un progetto educativo predisposto dai servizi sociali. All’udienza era presente anche la professoressa Elisabetta Condò. "Al termine dell’udienza, mentre stavamo uscendo – testimonia il legale che difende il giovane magentino – c’è stata una scena bellissima, commovente. Il ragazzo e la professoressa, che si vedevano per la prima volta dopo il fatto, si sono abbracciati. Non ho visto e poco importa chi è stato a cercare per primo l’abbraccio. È stato comunque un gesto spontaneo".

Dopo l’aggressione il giovane, subito fermato, era stato portato nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale San Paolo di Milano e in seguito, dopo l’interrogatorio da parte del Gip, era stato trasferito al Beccaria. Nell’interrogatorio il ragazzo, che aveva ricevuto sei note dall’inizio del passato anno scolastico, aveva ammesso le sue responsabilità, non riuscendo, però, a fornire una giustificazione per il gesto compiuto. L’insegnante da metà ottobre è tornata al suo lavoro.