Il laghetto di Cantone rinascerà. La primavera cancella il degrado

Lo specchio d’acqua del Plis del Roccolo è rimasto abbandonato un anno dopo la rescissione del contratto al gestore

Il laghetto di Cantone rinascerà. La primavera cancella il degrado

Il laghetto di Cantone rinascerà. La primavera cancella il degrado

Un futuro meno nebuloso per il laghetto nervianese di Cantone. Lo specchio d’acqua del Plis del Roccolo è rimasto abbandonato da oltre un anno dopo la rescissione del contratto al precedente gestore, ma con la prossima primavera partiranno i lavori di manutenzione sull’area, finiti i quali si procederà all’emissione del bando di assegnazione definitivo."Il prossimo intervento sarà quello per sistemare l’area e lasciarla in buono stato al futuro gestore. Poi si potrà procedere all’individuazione del soggetto" ha spiegato Matteo Modica, sindaco di Canegrate, comune capofila del plis del Roccolo. Le acque della cava di via Monti, nella frazione di Cantone, furono acquisite dal Plis del Roccolo nel 2011, grazie ad un finanziamento compensativo di un milione di euro per il passaggio di un elettrodotto nel territorio ed il laghetto fu affidato ad un gestore che doveva occuparsi del bar e dell’attività di pesca sportiva. Lo stesso Plis mosse una serie di critiche al gestore mostrando gravi inadempienze che alla fine hanno interrotto il contratto. Era il febbraio del 2023. Sul tema erano arrivate le critiche dell’opposizione, ad esempio da Sergio Garavaglia: "Risulta che da fine febbraio 2023 ad oggi il laghetto e l’area circostante di alto valore ambientale siano interdetti alla cittadinanza e, come era prevedibile, l’intera area si stia lentamente degradando. Non sappiamo nulla rispetto dello stato dell’arte per l’individuazione da parte del Parco del Roccolo di un nuovo gestore nonostante gli impegni presi con il nostro consiglio comunale.

Ad oggi nulla è stato comunicato al nostro comune rispetto all’eventuale gara per l’individuazione della nuova gestione e ai lavori ordinari che lo stesso parco aveva segnalato che avrebbe intrapreso per salvaguardare le essenze arboree, la qualità delle acque e la fauna presente". Da allora il nulla o quasi visto che la situazione si sta lentamente sbloccando. Rimane da verificare lo stato della fauna ittica presente che vede nella cava nuotare trote, carpe, persici, lucci, anguille, storioni e anche qualche siluro.