Corbetta tragedia via Piave, lo sgomento tra i vicini

Luigi Buccino ucciso dalla moglie Vita Di Bono. Il cordoglio del sindaco: “Li conoscevo entrambi, così come conosco i figli ai quali vanno le mie condoglianze più sincere”

Corbetta, 6 novembre 2023 – La comunità di Corbetta è senza parole dopo la tragedia avvenuta domenica. Ci si interroga se si poteva evitare, se si sarebbe potuto fare qualcosa. Domande che rimarranno senza risposta. Luigi Buccino di 54 anni e la moglie Vita Di Bono di 47 erano due persone conosciute e ben volute a Corbetta.

Vivevano in uno palazzo di via Piave, a pochi passi dal centro storico. La gente questa mattina si soffermava per qualche secondo all’ingresso di quel complesso residenziale. Per recitare una preghiera. Nessuno aveva voglia di parlare, come è giusto che sia in un momento di grande dolore che colpisce tutti.

Soltanto qualcuno si limita a poche parole. “Ero a casa quando è accaduto, ma non ci siamo accorti di niente – racconta una donna – li vedevo spesso, ci si salutava, come è normale tra vicini. Nei giorni scorsi non abbiamo mai sentito litigi o urla provenire da quell’appartamento”. Qualche litigio lo si era sentito in passato, ma mai niente che potesse far pensare che qualcosa di gravissimo potesse sfociare da un momento all’altro”. Sarebbe stata la donna ad accoltellare il marito per poi togliersi la vita.

Naturalmente sarà l’autopsia a chiarire l’accaduto e l’ora del decesso dei coniugi, i cui corpi sono stati ritrovati dal figlio 24enne rincasato verso le 15 di domenica. “Conoscevo entrambi – ha commentato il sindaco Marco Ballarini – così come conosco i figli ai quali vanno le mie condoglianze più sincere. Tutte persone ben inserite nella comunità. Ad un certo punto hanno avuto dei problemi, sui quali ovviamente non posso entrare, e si sono rivolti ai servizi sociali per un aiuto. Sono stati aiutati, ma di certo quel che è successo domenica è stato un fulmine a ciel sereno che nessuno si aspettava”.

Un uomo, uscendo da uno dei palazzi a tre piani di via Piave, aggiunge: “Qualche volta li abbiamo sentiti litigare, ma nulla di diverso da quel che succede in tutte le famiglie. Non abbiamo sentito il benché minimo rumore. Soltanto un po’ di trambusto quando sono arrivati i Carabinieri”.