Busto Garolfo: badante ruba abiti, li indossa e pubblica le foto. Denunciata

Smascherata dalla figlia dell'anziana derubata

Un'anziana con la badante (foto d'archivio)

Un'anziana con la badante (foto d'archivio)

Busto Garolfo (Milano), 25 gennaio 2019 - Badante infedele si appropria degli abiti della sua assistita, li indossa ad una festa e mette le foto su Facebook. I parenti vedono le immagini nel Web e scatta la denuncia che finisce con la restituzione del maltolto imposta dal giudice di Busto Arsizio. Questa vicenda che senza dubbio ha del grottesco, è accaduta qualche mese fa a Busto Garolfo a una novantenne. Solo adesso però la figlia Angelica Galli, ha deciso di raccontare tutta la storia.

La storia inizia con la necessità di accudire la propria madre attraverso una costante assistenza che attualmente, solo le badanti sono in grado di offrire ad un costo abbordabile. Contattata una nota agenzia di servizi domiciliari alla persona le viene proposta una rumena cinquantenne con ottime referenze, almeno sulla carta. La donna si presenta alla casa dell’anziana signora con la classica borsetta e trolley. Dopo un periodo di ambientamento, però, iniziano i primi problemi di compatibilità caratteriale con l’anziana signora che non sembra vivere con troppa serenità la convivenza con la nuova assistente. La famiglia sceglie ugualmente di proseguire la collaborazione anche se la figlia nota un progressivo peggioramento nella lucidità della mamma che appare ansiosa e confusa. La goccia che fa traboccare il vaso e scattare la denuncia alle forze dell’ordine da parte della figlia sono le immagini che la badante pubblica su Facebook indossando gli indumenti della novantenne. Scattano a questo punto le indagini da parte del gip di Busto Arsizio che accertata l’appropriazione non autorizzata, intima alla donna di restituire il maltolto per non incorrere in una condanna penale per furto.

La risposta arriva per posta direttamente nello studio legale che sta seguendo la vicenda, sottoforma di un pacco contenente gli effetti personali sottratti alla donna: gonne, camicette, una sciarpa, scarpe e qualche oggetto di bigiotteria. L’anziana signora dopo un ricovero in ospedale è stata trasferita in un centro di accoglienza per anziani mentre la badante ha fatto le valigie. Finito l’incubo per l’anziana e per la famiglia che ha trovato nella giustizia. «Questa vicenda mi ha fortemente segnata – conclude Angelica –. Siamo purtroppo costretti a fidarci di chi ci viene proposto anche se poi questa fiducia risulta mal riposta. La cosa che più mi fa soffrire è il comportamento avuto nei confronti di mia mamma».