
Il cantante e musicista della Mongolia Dandarvaanchig Enkhjargal dei Violons Barbares
Il canto diplofonico, le mescolanze sonore di Oriente e Occidente da parte di un trio di virtuosi e le fusioni di jazz e musica sudamericana di un talentuoso fisarmonicista brasiliano. Sono i concerti che il festival itinerante Suoni Mobili porterà nei prossimi giorni tra Seregno e Cesano, con nuove tappe in Brianza della rassegna curata dall’associazione Musicamorfosi. A Seregno la kermesse approderà venerdì, con un doppio appuntamento sul sagrato della chiesa di Santa Valeria: si partirà alle 21 con “Preghiera Barbarica“, un set con l’organista Roberto Olzer e con la voce del cantante Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro del canto diplofonico e del morin khuur, il violino da battaglia tradizionale della Mongolia.
Alle 21.30, toccherà ai ritmi travolgenti dei Violons Barbares, un talentuosissimo trio formato da un violinista bulgaro, un cantante mongolo e un percussionista francese, ossia Dimitar Gougov, Dandarvaanchig Enkhjargal e Fabien Guyot. Insieme mescolano melodie e suoni del folklore orientale, musiche popolari, jazz e rock, dando vita a un vero e proprio ponte culturale tra Oriente e Occidente. Gougov è un virtuoso della gadulka, il violino della tradizione balcanica; Guyot, percussionista di formazione classica, genera ritmi da un set di percussioni autocostruito con ogni sorta di materiale, unendo tamburi arabi e mediterranei, scodelle, scatole, bottiglie e gong; Enkhjargal ci mette il suo strumento proveniente dalle società nomadi delle steppe asiatiche e il canto diplofonico. In Brianza porteranno i brani del loro ultimo album “Monsters and Fantastic Creatures“.
Sabato mattina, dalle 8.30 alle 11.30 nell’Auditorium Disarò di Cesano, Dandarvaanchig Enkhjargal sarà poi il protagonista di un laboratorio sulla voce dal titolo “Canto Armonico“. Sempre sabato a Cesano, alle 21.30 nei giardini di Palazzo Arese Borromeo, il Roger Correa Quartet proporrà il concerto “Latino Iberico“: il quartetto del fisarmonicista e compositore brasiliano Roger Correa, formatosi sulle tradizioni sonore di Brasile, Argentina e Uruguay, sulla musica di Jobim e sul samba, farà immergere nel suo esuberante mix di ritmi sudamericani e jazz. Assieme a Correa suoneranno Luis Guerra al piano, Tie Pereira al basso, Matteo Salvadori alla batteria e Iva Giracca al violino.