
Che notte stanotte per la Milano del live. A San Siro Elisa affronta il suo primo “Meazza” con Cesare Cremonini...
Milano – Che notte stanotte per la Milano del live. A San Siro Elisa affronta il suo primo “Meazza” con Cesare Cremonini ed altri ospiti di riguardo, mentre a Novegro-Segrate i Massive Attack varano l’avventura di un nuovo spazio: il Parco della Musica di via Enzo Jannacci. Il collettivo messo in strada nell’ormai lontano 1987 da Robert “3D” Del Naja e Grantley “Daddy G” Marshall è, infatti, il primo grande nome di un cartellone impreziosito dalle presenze pure di Ozuna il 20 giugno, Nine Inch Nails il 24, Kool & The Gang il 29, De La Soul il 2 luglio, Willie Peyote il 10, The Who il 22 e The Smashing Pumpkins il 30. Divenuta grazie ad album come “Blue line” e “Protection” padrona assoluta del “trip hop” inglese la coppia Del Naja-Marshall non può certo recriminare sul fatto di aver pubblicato il suo ultimo album in studio “Heligoland” quindici anni fa e aver fermato di fatto l’attività discografica all’ep “Eutopia” del 2020. Quando poco meno di metà del repertorio dello spettacolo arriva, infatti, da un album osannato e celebrato come “Mezzanine”, a cominciare dalle epiche “Teardrop” e “Risingson”, significa che i due si sono abituati a vincere facile. Questo senza tralasciare, solitamente, cover altrui come “Song to the Siren” di Tim Buckley o “ROckwrok” degli Ultravox.
Il concerto dei Massive Attack al Parco della Musica sarà pure a bassissime emissioni perché ormai da tempo la band di Bristol ha scelto la strada di un rigoroso ambientalismo, limitando al massimo i consumi energetici dei suoi spettacoli e puntando il dito su un mondo della musica non altrettanto impegnato a porre in atto comportamenti virtuosi con a cuore la questione dei cambiamenti climatici. "Sappiamo tutti cosa sta accadendo al nostro pianeta" dice Del Naja, che ad ogni tappa del tour invita i fan a raggiungere l’area del concerto con i mezzi pubblici (nel caso di Milano, Metro 4 fermata di Linate). "Ma sul clima in giro c’è tanta disinformazione e quindi la sfida, su e giù dal palco, diventa quella di essere convincenti, di trovare la narrazione più efficace per parlare del problema. Se guardi alla storia moderna, d’altronde, ti accorgi che la maggior parte delle soluzioni che hanno prodotto rivolgimenti sociali importanti provenivano dalla scienza e dalle arti, molto più raramente da centri di potere politico o dalle istituzioni. In questo ho totale fiducia nella prossima generazione". Quella ambientalista è un po’ la stessa direzione imboccata da Elisa, che a San Siro non utilizzerà combustibile fossile per i macchinari di alimentazione del palco, ma biocarburante prodotto da materie prime biologiche con una riduzione delle emissioni del 70%.
An.Spi.