RITA BARTOLOMEI
Cronaca

C’era una volta il grillo di Pinocchio: perché non c’è più e quale specie lo ha sostituito

Paolo Fontana, entomologo e ricercatore alla Fondazione Edmund Mach di Trento: “Qual è la caratteristica dell’Eumodicogryllus bordigalensis che ci entra in casa. In Italia esistono 38 specie di grilli”. Il ‘Pavarotti’ della categoria

Un esemplare adulto maschio di Acheta pantescus a Punta Limarsi (Balata dei Turchi), foto di Paolo Fontana

Un esemplare adulto maschio di Acheta pantescus a Punta Limarsi (Balata dei Turchi), foto di Paolo Fontana

Roma, 28 agosto 2025 – C’era una volta il grillo di Pinocchio, Acheta domesticus (Linnaeus, 1758) . “Che oggi, ahimé, è stato sostituito dall’Eumodicogryllus bordigalensis (Latreille, 1804). Ahimé perché canta molto più forte”. Paolo Fontana, entomologo e ricercatore alla Fondazione Edmund Mach di Trento, grande esperto di cavallette, ha scoperto una nuova specie di grillo a Pantelleria, l’Acheta pantescus Massa, Cusimano, Fontana & Brizio, 2022. Nel frattempo non si scompone affatto per l‘invasione di questi animali nelle case di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, “era già successo vent’anni fa”. Sta dalla parte dei grilli – “animali pulitissimi” – anzi della natura, “chi si spaventa ha perso ogni contatto con l’ambiente”.

Invasione di grilli in casa: cosa sapere e quando finisce, le risposte degli esperti
Invasione di grilli in casa: cosa sapere e quando finisce, le risposte degli esperti

C’era una volta il grillo di Pinocchio

Andando indietro nel tempo: “Il grillo di Pinocchio era proprio l’Acheta domesticus, chiamato anche grillo del focolare, alato. Cantava tutto l’anno nelle stanze delle case riscaldate, giorno e notte. Ma oggi non c’è più, è ‘sparito’ nel secondo dopoguerra. Perché le abitazioni non sono più ospitali, per questo animale. Che cerca asperità e muri ruvidi, tavole dove possa infilarsi”. Questo grillo “è stato sostituito dall’Eumodicogryllus bordigalensis che in Francia viene chiamato ‘grillo delle stazioni” perché vive proprio lì, negli scali ferroviari, tra i ciottoli di basalto”.

A questo link tutte le info della Fondazione Mach

I grilli e il cambiamento climatico

Ma il cambiamento climatico, che viene evocato spesso, c’entra anche in questo caso? “Sì – non delude le attese Fontana -. Le specie termofile amanti del caldo ‘esplodono’, mentre ad esempio quest’anno si sono ridotte le cavallette d’alta montagna”. Questo grillo che ci ritroviamo in casa “non ama le temperature record, quindi cerca un riparo”.

Il canto dei grilli: cosa sapere

Secondo lo scienziato, la cosa peggiore (tra virgolette) che ci può capitare con i grilli in casa “è che cantino”. Perché questi insetti “hanno la fortuna e la sfortuna di emettere il loro canto nel campo dell’udibile umano. Tanti altri animali emettono suoni che noi non possiamo sentire, come ad esempio i pipistrelli, le orche o le balene. I grilli no, sono immediatamente percepibili alle nostre orecchie”.

Quante specie di grilli esistono in Italia

Nel mondo esistono migliaia di specie di grilli, spiega l’entomologo, “in Italia sono una quarantina, per l’esattezza 38. Senza contare il grillotalpa, un insetto ‘parente’ che vive sotto terra, scava, salta, vola e nuota”.

Il ‘Pavarotti’ dei grilli

L’anno scorso, ricorda Fontana, nel Sud e nel Centro Italia aveva creato un certo allarme il Gryllus bimaculatus, animale bellissimo, il Pavarotti dei grilli. Anche per questa sua caratteristica alcuni comuni erano passati alla disinfestazione”.