Occhi puntati sull'andamento dei contagi da Covid, in preoccupante salita - oltre 10mila nuovi casi - ma sopratutto su incidenza e ricoveri ospedalieri nei reparti e in Terapia intensiva: sono questi infatti gli elementi decisivi per far scattare eventualmente la zona gialla nelle aree più critiche. Un'ipotesi che negli utlimi giorni sta prendendo sempre più corpo, con alcune zone - a partire da Friuli Venezia Giulia (che ha al 14% l'occupazione delle terapie intensive, quando la soglia è del 10%) e provincia di Bolzano (dove i contagi volano) - i cui dati fanno supporre un veloce cambio di colore. Ipotesi talmente concreta che molti governatori, in testa proprio quello del Friuli Venezia Giulia Fedriga ma anche il lombardo Fontana, stanno mettendo le mani avanti chiedendo le restrizioni (o forme di lockdown) solo per chi non è vaccinato sul modello austriaco. Sarà decisivo il monitoraggio di venerdì dell'Iss per capire chi e come passerà in zona gialla. Da un sondaggio in ogni caso emerge che la maggior parte degli italiani è consapevole (o rassegnata) che i casi aumenteranno per effetto della stagione più fredda. Ma vaccinati e non vaccinati si rimpallano le colpe della quarta ondata. E in Europa il quadro è sempre più preoccupante.

I dati del bollettino del 17 novembre

La situazione in Italia

Aumento vertiginoso dei contagi Covid: oggi sono 10.172 i casi con 72 morti. Ieri erano 7.698 i positivi ai test Covid con 74 vittime dell'infezione.  Per la prima volta si torna sopra quota diecimila dcasi all'8 maggio scorso. Con 537.765 tamponi, quasi 150mila meno di ieri, il tasso di positività sale dall'1,1% all'1,9%. Il totale delle vittime sale a di 132.965  dall'inizio dell'epidemia. Ancora in crescita i ricoveri: le terapie intensive sono 5 in più (ieri +6) con 39 ingressi del giorno, e salgono a 486, mentre i ricoveri ordinari sono 90 in più (ieri +162), 4.060 in totale. Per quanto riguarda le regioni, quella dove si registra un incremento maggiore è la Lombardia (1.858), seguita da Veneto (1.435), e Lazio (944).

La Lombardia

I dati lombardi del 17 novembre

In Lombardia "la situazione epidemiologica a oggi è sotto controllo, anche se nelle ultime settimane assistiamo a una risalita costante dei contagi. Negli ultimi 7 giorni l'incidenza su 100mila abitanti in Lombardia è stata di 74 contro una media di 91". A dirlo è la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti, in una conferezna stampa a Palazzo Pirelli sulla campagna vaccinale ("Ad oggi più di un milione di lombardi ha aderito a terza dose di vaccino anti Covid. Un anno fa "in Lombardia l'incidenza su 100 mila abitanti era 592", il tasso di occupazione dei letti ospedalieri "del 124% e delle terapie intensive del 56%", ha rilevato Moratti. Oggi comunque a fronte di 106.695 tamponi effettuati, sono 1.858 i nuovi positivi (1,7%) mentre ieri erano 1.409 con lo 0,9% di tasso di positività. In terapia intensiva ci sono 53 persone infettate dal coronavirus (+2), nei reparti ordinari 556 (+32). Sono 13 i decessi odierni (ieri 5) che portano il totale a 34.261. Questi i casi per provincia: 609 nel Milanese di cui 241 a Milano città; Bergamo: 114; Brescia: 224; Como: 116; Cremona: 74; Lecco: 50; Lodi: 48; Mantova: 67; Monza e Brianza: 187; Pavia: 75; Sondrio: 24; Varese: 213.  

Il sindaco di Milano e l'ipotesi delle restrizioni sul modello Austria

Altre regioni

ALTO ADIGE  In vista della possibile zona gialla, la Provincia Autonoma di Bolzano ha già chiesto al Governo se potrà applicare autonomamente all'interno del proprio territorio un pacchetto di restrizioni per le persone non vaccinate. Possibile anche un blocco per singoli territori, quelli dove c'è una maggior diffusione del virus. La Provincia infatti vuole salvare dalla mannaia delle chiusure i Mercatini di Natale e la stagione sciistica, motore dell'economia altoatesina. L'apertura dei Mercatini, prevista per giovedì prossimo, è a rischio. I dati  odierni confermano il quadro difficile: su 2.228 tamponi molecolari esaminati, 365 hanno dato esito positivo. Preoccupa la pressione sugli ospedali con 70 pazienti covid ricoverati nei normali reparti e 9 in terapia intensiva. Su 253.126 persone sottoposte a tampone molecolare, 84.983 sono risultate positive da inizio emergenza. I guariti totali sono 80.312 mentre superano quota settemila le persone in quarantena (7.082).  Nessun nuovo decesso, il totale delle vittime da inizio pandemia resta 1.220. 

TRENTINO Nelle ultime 24 ore si contano 112 nuovi casi di persone positive al Covid in Trentino. Il numero dei ricoveri nelle terapie intensive passa da quattro a cinque; non si registrano decessi attribuibili al virus. Lo riporta il bollettino giornaliero dell'Azienda per i servizi sanitari della Provincia di Trento.I tamponi molecolari confermano 41 contagi e 51 casi di positività intercettati nei giorni scorsi dai test rapidi, a fronte di 574 test effettuati. Altre 71 persone sono risultate positive ai test rapidi (su 7.040 tamponi analizzati).  Negli ospedali i pazienti covid sono in tutto 28, dopo che ieri sono stati registrati tre nuovi ingressi e cinque dimissioni. Le classi in quarantena sono nove. 

FRIULI VENEZIA GIULIA  In Friuli Venezia Giulia su 8.819 tamponi molecolari sono stati rilevati 651 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,38%. Sono inoltre 14.238 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 36 casi (0,25%). Si registrano 6 decessi (3.911 il totale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 178. I totalmente guariti sono 114.557, i clinicamente guariti 163, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.911. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 123.745 persone.

VALLE D'AOSTA In Valle d' Aosta sono 37 i nuovi positivi, il totale diventa quindi di 12.542 da inizio pandemia, secondo i dati del bollettino regionale. I positivi attuali sono 224. Tra questi uno in terapia intensiva e 8 ricoverati. Il totale dei decessi è stabile a 477.

PIEMONTE I contagi accelerano in Piemonte. Dopo i 523 casi di ieri, oggi il bollettino dell'Unità di crisi della Regione, riporta 618 nuovi contagi, con un tasso di positività dell'1,3% (contro lo 0,9% di ieri). La quota dei positivi asintomatici è pari al 57%. Dei nuovi casi 248 sono stati accertati con tamponi rapidi. In totale i test processati dai laboratori sono 48.888, di cui 40.781 antigenici. In aumento anche i ricoverati. + 4 in terapia intensiva, dove il numero totale è tornato a 24, + 9 negli altri reparti, con 296 pazienti C'è stato un morto. Dall'inizio della pandemia, in Piemonte si sono avuti 395.026 casi positivi, 11.857 vittime e 376.586 guarigioni. A oggi 6.263 sono in isolamento domiciliare (ieri erano 5.980), i nuovi guariti sono 321.

LIGURIA In Liguria 271 nuovi positivi (117.966 da inizo emergenza). Tre i decssi per 4.444 vittime complessive. Gli attualmente positivi sono 2.389 (+87), i dimessi/guariti 111.133 (+181).

EMILIA-ROMAGNA  I nuovi contagi  in Emilia-Romagna tornano sopra quota 700 e si registra in regione un nuovo balzo di ricoveri con un totale di 500 pazienti Covid-19 negli ospedali, di cui 41 in terapia intensiva. È quanto emerge dal bollettino odierno della Regione che rileva altri due decessi. I nuovi casi sono 756 su poco più di 40.400 tamponi. Età media 41 anni. In terapia intensiva c'è un paziente in meno rispetto a ieri ma nei reparti Covid se ne contano ben 26 in più. Complessivamente i casi attivi sono 11.454 (+358), il 95,6% in isolamento a casa.

TOSCANA  In Toscana sono 372 i nuovi casi Covid (356 confermati con tampone molecolare e 16 da test rapido antigenico), che portano il totale a 295.605 dall'inizio dell'emergenza: sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. Anche i guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 280.781 (95% dei casi totali). Eseguiti 10.174 tamponi molecolari e 17.928 tamponi antigenici rapidi, di questi l'1,3% è risultato positivo. Sono invece 8.505 i soggetti testati oggi di cui il 4,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 7.469, +0,03% rispetto a ieri. I ricoverati sono 305 (4 in più rispetto a ieri), di cui 39 in terapia intensiva (5 in più). Si registrano 11 nuovi decessi (7.355 da inizio pandemia).  Le persone complessivamente guarite sono 280.781 (359 in più rispetto a ieri, più 0,1%). 

MARCHE Sono 326 i nuovi casi di Covid 19 nelle Marche. In totale sono stati processati 5.262 tamponi. Il tasso di positività è del 12,4%. Si registrano due nuove vittime. I ricoveri in terapia intensiva sono 22 (-2 rispetto a ieri), in semi-intensiva sono 22 (-2), in non intensiva sono 47 (+4);  otto dimessi in più rispetto a ieri (112.836 dimessi/guariti da inizio pandemia).

UMBRIA  Crescono del 30% i nuovi casi Covid in Umbria, 96 rispetto ai 74 di martedì. Resta però invariato il numero dei ricoverati in ospedale (45), mentre salgono a 6, da 5, i posti occupati nelle terapie intensive. Non sono stati registrati nuovi morti per il virus. I guariti sono stati invece 84, con gli attualmente positivi ora 1.565, 12 in più. Sono stati analizzati 2.547 tamponi e 7.083 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,99 per cento (0,5 martedì).

LAZIO Su 16.625 tamponi molecolari e 34.629 tamponi antigenici per un totale di 51.254 tamponi, si registrano oggi nel Lazio 944 nuovi casi positivi (+117), 5 decessi, 597 ricoverati, 77 terapie intensive e 566 guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,8%. Sono 13.040 le persone attualmente positive nella regione, con 597 ricoverati, 77 in terapia intensiva, e 12.366 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono 385.662 e i morti 8.902 su un totale di 407.604 casi esaminati.

ABRUZZO  Sono 173 i nuovi casi positivi registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 85127. Nn ci sono nuovi decessi, il totale delle vittime resta fermo a 2.571. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 79.612 dimessi/guariti (+116 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 2..944 (+57 rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3.098 tamponi molecolari (1.534.576 in totale dall'inizio dell'emergenza) e 9.464 test antigenici (1.209.752). Il
tasso di positività è pari all'1.37 per cento.

MOLISE  In Molise sono 14 i casi nuovi di giornata (14.879 in totale), senza decessi. I dimessi/guariti salgono di 14 unità (14.136). Gli attualmente positivi sono 240, dato stabile. Ilc entro più copito della regione è Isernia, che nei giorni scorsi ha fatto registrare settantacinque casi di positività. La maggior parte dei contagi, secondo il Comune, riguarda le scuole primarie.  

CAMPANIA Sono 871 i nuovi casi di coronavirus emersi in Campania dall'analisi di 30.583 test. Nel bollettino odierno diffuso dall'Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 10 nuovi decessi, 7 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 3 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. In Campania sono 21 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 297 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

PUGLIA Oggi in Puglia si registrano 379 nuovi casi di coronavirus (1,7% dei 22.116 test) e 2 morti. Delle 3.784 persone attualmente positive 160 sono ricoverate in area non critica e 20 in terapia intensiva. Complessivamente dall'inizio dell'emergenza i casi totali sono stati 276.488 a fronte di 4.516.092 test eseguiti, 265.837 sono le persone guarite e 6.867 quelle decedute.

BASILICATA La task force regionale della Basilicata comunica che sono stati processati 951 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 40 sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 26 guarigioni, di cui 25 relative a residenti in Basilicata.

CALABRIA  Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 del dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 197 i nuovi contagi registrati (su 4.437 tamponi effettuati), +143 guariti e 2 morti (per un totale di 1.472 decessi). Il bollettino, inoltre, registra +52 attualmente positivi, +46 in isolamento, +7 ricoverati e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 10).

SICILIA In Sicilia sono 491 i nuovi positivi al Covi, per un totale da inizio pandemia di 316.126 casi. Sette i morti di oggi che porta il numero cmplessivo di vittime a 7.116. I dimessi/guariti sono 299.397 con un incremento di 407 unità. Gli attualmente positivi sull'isola sono 9.613 (+ 77)

SARDEGNA  In Sardegna si registrano 130 nuovi casi, sulla base di 2.555 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.247 test. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (1 in più rispetto a ieri) e quelli in area medica sono 43 (1 in meno rispetto a ieri). Sono 1.942 sono i casi d'isolamento domiciliare (86 in più rispetto a ieri). Si registrano anche due decessi.

Gli ospedali

Secondo il monitoraggio quotidiano di Agenas a livello nazionale sono stabili e lontane dalla soglia di allerta le percentuali dei posti in terapia intensiva e nei reparti ospedalieri occupati da pazienti Covid, pari rispettivamente al 5% e 7% di quelli disponibili. Ma è il Friuli Venezia Giulia la regione italiana con le strutture sanitarie più appesantite dall'impatto del Sars-Cov-2, con un aumento che porta al 14% le terapie intensive occupate da pazienti Covid (ovvero oltre la soglia d'allerta del 10%), e al 13% l'occupazione dei posti in reparto. I dati di Agenas, l'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, riguardano il confronto dei dati del 16 novembre con quelli del 15. A vedere un aumento nei reparti di area non critica sono però anche Campania (al 9%), Sicilia (al 10%), Lombardia (all'8%), Provincia autonoma di Trento (al 5%). La percentuale cala invece di 3 punti in Valle d'Aosta (8%) e di uno nella Provincia autonoma di Bolzano (14%). Stabile, ma alta, la soglia di occupazione nei reparti in Calabria, al 12%. Il tasso di occupazione delle terapie intensive, oltre che in Friuli Venezia Giulia, cresce anche in Liguria (al 5%) e a Trento (al 4%).

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Vaccino Johnson&Johnson

"A seguito dei risultati positivi dello studio Ensemble 2, che confermano l'efficacia del vaccino a dose singola più una dose di richiamo, Johnson&Johnson intende presentare all'Agenzia europea per i medicinali Ema la richiesta per un pacchetto completo che include la dose singola più una dose di richiamo del suo vaccino contro il Covid-19". Lo spiega una nota di  J&J, che fa il punto sui dati disponibili sul suo prodotto scudo. "L'azienda - si legge ancora nella nota - si aspetta anche di condividere nuovi dati che confermino la durata e l'efficacia sostenuta nel tempo del vaccino di Johnson & Johnson e la sua capacità di potenziare i vaccini contro Covid a mRna nelle prossime settimane". In tanto, il 29 novembre, Ema deciderà se dare il via libera o meno al vaccino Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni: per molti esperti è il solo modo per mettere il Paese in sicurezza.

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Novavax

Un nuovo vaccino si affaccia all'orizzonte. E' quello di Novavax che ha inoltrato a Ema la richiesta di autorizzazione condizionata all'immissione in commercio per il vaccino anti-Covid di Novavax: l'agenzia europea ha cominciato a valutare la domanda. L'iter, comunica l'ente regolatorio Ue in una nota, "procederà con tempi accelerati e un parere sull'autorizzazione potrebbe essere rilasciato nel giro di settimane se i dati presentati sono sufficientemente solidi e completi per dimostrare l'efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino". Questo perché "è già stata esaminata una parte sostanziale dei dati" sul vaccino Nuvaxovid* (o Nvx-CoV2373) "durante la revisione continua".  Il vaccino contiene minuscole particelle composte da una versione della proteina che si trova sulla superficie di Sars-CoV-2 (la proteina spike S), che è stata prodotta in laboratorio. Contiene anche un "adiuvante", sostanza che aiuta a rafforzare le risposte immunitarie al vaccino.  

Il sondaggio

La probabile quarta ondata sembra non sorprendere più di tanto i cittadini italiani. Secondo un sondaggio di Euromedia Research, oltre 3 italiani su 4, infatti, dichiarano di aspettarsi l'aumento dei contagi in questo periodo dell'anno. Quasi la metà della popolazione non vaccinata, invece, ritiene che in questo momento non ci sia alcuna reale nuova ondata. Per un terzo degli intervistati, la responsabilità principale di questo aumento dei casi è da attribuire, in particolar modo, proprio ai non vaccinati che circolano liberamente per le strade e ad una sorta di ritorno a una normalità prepandemica. Le "colpe"  vengono rimbalzate tra vaccinati e no vax: questi ultimi, oltre a ritenere i vaccini inefficaci, accusano la popolazione vaccinata di abbassare la guardia ritenendosi immuni. Il sondaggio è stato realizzato il 10/11/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.