Biassono, Christian Donzello morto nella gara clandestina di moto. Cosa rischiano gli indagati

L’ipotesi di reato è omicidio colposo per gli organizzatori del motoraduno e per il ragazzo che gareggiava con la vittima

Una delle moto coinvolte nell'incidente di Biassono e Christian Donzello

Una delle moto coinvolte nell'incidente di Biassono e Christian Donzello

Biassono (Monza Brianza), 15 Marzo 2024 - Una pena fino a 13 anni di reclusione. A rischiarla potrebbero essere i due presunti organizzatori e il rivale della gara motociclistica clandestina di velocità e destrezza che il 12 marzo dell'anno scorso è costata la vita al 16enne monzese Christian Donzello, che nella zona industriale di Biassono si è scontrato contro un'auto.

Ai due diciottenni brianzoli, che avrebbero fatto girare su Instagram l'avviso per il motoraduno da tenersi la domenica pomeriggio, pare per celebrare i 100 giorni dalla maturità, i carabinieri hanno sequestrato pc e telefonini su ordine della Procura di Monza che li ha iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto per procedere con gli accertamenti con le ipotesi di reato di omicidio colposo e anche per l'articolo 9 bis del Codice della strada secondo cui "chiunque organizza, promuove, dirige o comunque agevola una competizione sportiva in velocità con veicoli a motore senza esserne autorizzato è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 25mila a 100mila euro.

La stessa pena si applica a chiunque prende parte alla competizione non autorizzata. Se dallo svolgimento della competizione deriva, comunque, la morte di una o più persone, si applica la pena della reclusione da sei a dodici anni, aumentata fino ad un anno se le manifestazioni sono organizzate a fine di lucro o al fine di esercitare o di consentire scommesse clandestine, ovvero se alla competizione partecipano minori di anni diciotto".

La stessa accusa potrebbe quindi venire contestata anche al diciottenne che aveva partecipato alla gara di 125 di cilindrata con Christian e nello scontro con la vettura aveva subìto ferite per sette giorni di prognosi. Soltanto di omicidio colposo è invece indagato il conducente della Polo, un ventiduenne di Seregno che, secondo una prima ricostruzione, mentre stava svoltando si è trovato davanti le due motociclette.

Christian Donzello era stato ricoverato in Rianimazione all’ospedale Niguarda di Milano ma non ce l'ha fatta. In occasione del primo anniversario della sua morte sul luogo della tragedia si sono riuniti amici, conoscenti ed appassionati per ricordare il 16enne con bigliettini, fiori e piccoli regali.