DANIELE RESCAGLIO
Cronaca

La rapina finita con uno sfregio al viso a Soncino: minorenne portato in comunità in attesa del processo

È accusato di rapina aggravata e lesioni personali aggravate per l’aggressione subita lo scorso aprile da un ragazzo di 18 anni in via Padre Zanardi. Il complice, maggiorenne, è già in carcere

Delle indagini si sono occupati i carabinieri di Soncino

Delle indagini si sono occupati i carabinieri di Soncino

Soncino (Cremona), 29 agosto 2025 – Rapina aggravata e lesioni personale aggravate. Queste le accuse a carico di un minorenne che il 10 aprile ha preso parte ad una rapina particolarmente violenta in concorso con un altro ragazzo di 18 anni. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Soncino hanno eseguito la misura del collocamento in comunità nei confronti del ragazzo, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Brescia per i reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate. 

L'indagine 

L’indagine ha avuto inizio a seguito di un intervento effettuato il 10 aprile scorso in via Padre Zanardi, dove un giovane aveva richiesto l’intervento dei militari perché aveva subito un’aggressione. Verso mezzogiorno, mentre era in compagnia di due amici, era stato affrontato da una persona armata di coltello, un uomo di 18 anni, che, dopo averlo ferito con un’arma da taglio a una guancia e a una spalla, si era impossessato del suo borsello contenente portafogli e telefono e si era dato alla fuga, facendo perdere le tracce prima dell’arrivo della pattuglia. 

Sfregio al volto 

Il 18enne aveva anche minacciato con il coltello i testimoni per impedire il loro intervento. In quel frangente, il minore avrebbe avuto la funzione di “palo” e avrebbe ricevuto il coltello dopo l’utilizzo da parte del 18enne. La vittima era stata portata in ospedale per le cure del caso e gli era stato diagnosticato uno sfregio permanente al viso. Durante la denuncia, i militari avevano acquisito dalla vittima e dai testimoni la precisa e dettagliata descrizione dei due autori ed erano state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona che avevano ripreso l’intera scena. Dalla visione delle immagini, i militari avevano riconosciuto i presunti autori dei fatti.  

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Carcere per il maggiorenne 

Quindi avevano acquisito le loro fotografie e avevano preparato un fascicolo fotografico mostrato alla vittima e ai testimoni che avevano riconosciuto i due ragazzi. I carabinieri di Soncino hanno comunicato le risultanze alla Procura della Repubblica di Cremona ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia che hanno richiesto l’emissione di idonee misure cautelari. Nei confronti del maggiorenne è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita nello scorso giugno. Ora è arrivato il provvedimento per il complice, collocato a disposizione dell’autorità giudiziaria in una comunità fuori provincia.