
Marino Bocchi era alla guida di un’autocisterna carica di gasolio e stava viaggiando sulla sp 569 Prima ha urtato una Yaris e poi è finito contro un’altra cisterna
VESCOVATO (Cremona)Dolore e sconcerto a Vescovato per la morte di Marino Bocchi. L’autotrasportatore 61enne, dipendente di una cooperativa di Cremona ha perso la vita ieri mattina in un tremendo incidente, avvenuto poco prima delle nove, a Crespellano nel Bolognese. Bocchi alla guida di un’autocisterna carica di gasolio stava viaggiando lungo via Lunga, sulla sp 569, quando ad un certo punto, per ragioni da chiarire, all’altezza della logistica Gls, ha urtato una Yaris con a bordo due anziani, per poi finire la sua corsa sul piazzale della ditta. Qui l’autocisterna condotta da Marino Bocchi ha impattato contro un’altra cisterna di gasolio, utilizzata, pare, per fare rifornimento ai mezzi della ditta di logistica: nell’impatto i due mezzi sono esplosi e in pochi secondi sono stati avvolti dalle fiamme. Marino Bocchi è morto all’interno della cabina del suo automezzo. Subito sul posto sono scattati i soccorsi con l’intervento dei vigili del fuoco, dell’eliambulanza del 118 e del personale della polizia locale della Valsamoggia, incaricata poi dei rilievi e dei carabinieri. La densa colonna di fumo seguita all’incendio era visibile a diversi chilometri di distanza, tanto che sono state diverse le segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine. Resta al momento da chiarire cosa sia accaduto, nessuna ipotesi è esclusa, potrebbe essersi trattato dell’esplosione di uno pneumatico o ancora un guasto tecnico che ha fatto perdere il controllo del mezzo, finito drammaticamente fuori strada. Le altre due persone coinvolte nell’incidente hanno riportato ferite lievi. La notizia della scomparsa di Marino Bocchi è arrivata ieri nel primo pomeriggio a Vescovato, lasciando attonita e incredula l’intera comunità. Appassionato di moto, Marino viveva a fondo il paese."Un gigante buono" lo descrivono in molti, da sempre autista era da poco in pensione, ma continuava con qualche viaggio per una cooperativa. Sui social sono stati in molti a lasciare un pensiero, o un ricordo per Marino, "una persona speciale" come lo descrivono in molti. Tra le altre sue passioni, quella per gli animali, tanto che insieme alla moglie Isa raccoglieva spesso aiuti per i canili e le colonie feline. "Marino era diretto e molto realista. Parlavamo spesso di politica e spesso e volentieri ci punzecchiavamo, era molto vivo dal punto di vista di argomenti e approfondimenti - racconta Giuseppe Superti, ex primo cittadino di Vescovato e amico di sempre della vittima -. Nell’eventualità ci sia stato qualcosa in più, la cosa finiva con due caffè. Oggettivamente non me l’aspettavo per niente. Era sempre con la battuta pronta e soprattutto a ricordare qualche passaggio del passato. Qualche anno fa era andato al Polo Nord in moto, era una passione abbastanza pericolosa, gli ho detto spesso di venderla quella moto. Gli piaceva il suo lavoro, gli piaceva guidare i camion. Non doveva finire così".