Sicuri in montagna. L’appello del Soccorso dopo una domenica nera

Lecco, una giornata da dimenticare con una vittima e una serie di incidenti: "Bisogna prestare molta attenzione. Controllate il bollettino neve e valanghe" .

Sicuri in montagna. L’appello del Soccorso dopo una domenica nera
Sicuri in montagna. L’appello del Soccorso dopo una domenica nera

Una maledetta domenica quella dell’altro ieri sulle montagne lecchesi. E il bilancio avrebbe potuto essere ancora peggiore se non fosse stato per i volontari del Soccorso alpino di Valsassina e Valvarrone. Sul Legnone è morto un alpinista di 51 anni di Sirone, precipitato in un canalone appena sotto la cima della vetta più alta della provincia di Lecco da cui si stava apprestando a scendere.

Un 31enne a Pagnona è stato miracolato: è stato estratto in gravi condizioni ma vivo dalla sua auto rotolata giù da un pendio per un centinaio di metri con lui dentro. Due escursionisti lituani di 29 e 28 anni sono rimasti bloccati sull’orlo del precipizio sulla cresta ghiacciata del Grignone, perché hanno calcolato male i tempi e sottovalutato la difficoltà del percorso e non sono riusciti a raggiungere il rifugio Luigi Brioschi. Una ragazza ubriaca è stata assistita e trasferita a valle con l’eliambulanza in coma etilico il giorno del suo 25esimo compleanno che stava festeggiando in quota in un rifugio della Val Biandono. "Attenzione – è l’appello degli angeli della montagna valsassinesi della XIX Delegazione Lariana del Soccorso alpino lombardo, che quest’anno hanno già recuperato 17 cadaveri -. Controllate il bollettino neve e valanghe. Informatevi sempre sulle condizioni nivometeorologiche, leggete con molta attenzione". E il bollettino stilato dagli esperti di Arpa Lombardia indica per oggi e anche domani rischio moderato sulla Orobie e le Prealpi lariane: significa che i versanti a nord, sia occidentali sia orientali, a le zone dai 1.800 metri a salire sono pericolosi per la presenza di ghiaccio; ci sono inoltre accumuli di neve per il vento. Ci vogliono quindi ramponi, non ramponcini, ed equipaggiamento tecnico adatto, oltre che abbigliamento idoneo per la stagione, pile frontali, rifornimenti e telefono carico per lanciare l’allarme ed essere localizzati in caso di problemi. "Il manto nevoso presenterà un consolidamento debole sui pendii più in quota a nord, mentre sul resto delle esposizioni evolverà rapidamente verso un buon consolidamento per rigelo – spiegano -. Il distacco provocato sarà possibile principalmente con un forte sovraccarico in situazioni locali, determinando valanghe di medie dimensioni".