Menaggio, muratore in nero in cantiere: lui viene espulso, il datore di lavoro denunciato

Il lavoratore senza contratto né permesso di soggiorno e un marocchino di 37 anni. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di finanza

Guardia di Finanza in azione

CARDINI LECCO = CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA - PER PUSTERLA - ARCHIVIO

Menaggio (Como), 9 marzo 2024 – Muratore in nero e clandestino in cantiere. Lo hanno trovato i militari della Guardia di finanza di Menaggio durante un controllo in un cantiere edile nella zona dell'Alto Lago di Como.

Il muratore in nero

Tra i manovali che hanno controllato c'era un cittadino marocchino di 37 anni: non aveva né contratto di assunzione, né assicurazione e contributi pagati. In caso di infortunio non avrebbe avuto diritto ad alcun indennizzo e nemmeno alla malattia. Oltre a non essere in regola, non aveva neppure i documenti di identità e neanche il permesso di soggiorno, perché scaduto. E' stato identificato in questura dalle impronte digitali tramite l'Afis, Automated Fingerprint Identification System, cioè Sistema automatizzato di identificazione delle impronte, un database e un programma in dotazione agli operatori delle forze dell'ordine. Nonostante sia stato sfruttato contro di lui è stato emesso un decreto di espulsione. L'impresario che lo ha reclutato è stato invece multato e denunciato.

I controlli

Il controllo è stato eseguito nell'ambito di un'operazione più dei finanzieri contro il lavoro nero e l'immigrazione clandestina. I militari della Guardia di Finanza hanno identificato tutti i lavoratori presenti nel cantiere e hanno verificato la regolarità della loro posizione lavorative. A partire dal  inizio mese, le sanzioni per lavoro nero e lavoratori in condizioni irregolari sono più severe, secondo le nuove disposizioni del decreto Pnrr 4. Le nuove fasce di sanzioni, aggiornate dal decreto, introducono multe che vanno da 1.950 a 11.700 euro per impieghi fino a 30 giorni, e raggiungono fino a 46.800 euro per periodi di lavoro superiori ai 60 giorni. Inoltre, per i datori di lavoro recidivi, cioè coloro che hanno già ricevuto sanzioni per irregolarità simili negli ultimi tre anni, le multe sono ulteriormente aumentate.