Immigrati, esodo attraverso il confine svizzero: sono già 41mila gli illegali

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che aveva registrato numeri record già tremila casi in più, ad alimentarli i transiti dall’Italia

Controlli delle guardie di confine per individuare i migranti
Controlli delle guardie di confine per individuare i migranti

Como, 28 novembre 2023 –  “Un flusso migratorio intenso": così la Segreteria di Stato della migrazione svizzera, ha definito la situazione relativa ai flussi di stranieri che quotidianamente varcano il confine illegalmente, diretti verso nord, con un occhio ai dati statistici degli ultimi dieci mesi, e un occhio alla prospettiva di fine anno. I flussi sono tornati ad aumentare nel 2022, quando i soggiorni illegali hanno superato quota 52mila, rispetto ai 19mila dell’anno precedente. Ora, alla data del 31 ottobre, i soggiorni illegali hanno già raggiunto quasi le 41mila unità, pari a 3000 in più rispetto allo stesso periodo del 2022.

Già nel 2022, in Svizzera avevano chiesto asilo circa 24mila e 500 stranieri, soprattutto afghani e turchi, con un aumento del 64 per cento rispetto all’anno precedente. Si sono inoltre aggiunti 75mila profughi ucraini che hanno chiesto la protezione umanitaria. Importante, in questi numeri, è comunque anche la presenza dei flussi provenienti dall’Africa, settentrionale e centrale, e di tutto ciò che passa attraverso l’asse sud-nord d’Italia, che si concentra quasi esclusivamente verso la frontiera Como-Varese. Da non dimenticare, inoltre, la presenza di migranti provenienti da Paesi esentati dall’obbligo di visto, che alimentano altre statistiche ma sono comunque una presenza importante all’interno delle migrazioni globali verso l’Europa.

Rispetto allo scorso anno, tutti i mesi hanno registrato aumenti netti dei soggiorni illegali censiti dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini elvetico, che si tradurranno, proporzionalmente, in aumenti delle domande di protezione e asilo.

L’analisi dei numeri mensili è un percorso in salita: a gennaio 1263 nel 2021, 2240 nel 2022, 4609 quest’anno. A febbraio si è passati da 1086 a 1928 fino ai 2642 del 2023. Tra giugno e ottobre i numeri sono stati simili a quelli dello scorso anno, ma complessivamente hanno seguito un progressivo aumento. Aumentano, di conseguenza, anche le riammissioni semplificate alle autorità estere, che possono avvenire quando, al momento del controllo della persona che risulta in condizioni di irregolarità, emerge la prova immediata della sua provenienza da oltre confine: un biglietto di un mezzo pubblico utilizzato di recente, o altre testimonianze simili. Se nel 2021 non si è raggiunta quota 4000, l’anno successivo erano circa 6300, alla data del 31 ottobre di quest’anno erano già 6090, duemila in più dello stesso periodo dello scorso anno.