I custodi del passato. Padre e figlia insieme riportano in vita gli antichi strumenti

Capriolo, Laura e Gianfausto Salogni recuperano la ruota delle campane

I custodi del passato. Padre e figlia insieme riportano in vita  gli antichi strumenti

I custodi del passato. Padre e figlia insieme riportano in vita gli antichi strumenti

Il consiglio pasquale, a Capriolo, ha portato il recupero e il restauro di due antichi cimeli: la ruota che serviva a fare suonare le campane della torre del Castello e Monastero di Santa Maria degli Angeli e il paiolo con cui le monache nell’800 lavavano i panni. A farli tornare all’antico splendore sono stati l’insegnante e appassionata di storia Locale Laura Salogni e suo padre Gianfausto. "La settimana scorsa ci siamo impegnati con il paiolo dell’educandato delle suore Orsoline – racconta Laura Salogni- un pensiero per ringraziare le suore che hanno gentilmente messo a disposizione l’antico meccanismo dell’orologio della torre, che verrà esposto proprio all’interno della torre. Il paiolo giaceva abbandonato da decenni alle intemperie accanto al pozzo del cortile est del castello. Con l’aiuto di mio papà l’ho riparato, saldato, abbellito con decori in ferro a forma di Angelo e dipinti poi color rame, mentre Mario Facchi si è occupato della ripulitura del paiolo volutamente si è lasciata la patina nera del fuoco. Poi abbiamo recuperato le vecchie ruote che servivano a fare muovere le campane della torre del castello (ora l’impianto è stato completamente rifatto e le tre campane restaurate), mio papà le ha ripulite tutte, abbiamo applicato loro una particolare vernice da restauro per proteggere la ruggine e bloccarla, abbiamo applicato i portavasi e lo stemma di Capriolo".

Laura Salogni non è nuova alla restituzione di oggetti e memorie storiche del paese di Capriolo, come quando ha sistemato la panca in pietra del 1500 sotto l’involto che conduce verso la località Colzano. Ha anche riscoperto antiche strade ormai in disuso. "Negli ultimi anni, in collaborazione con il Comune, abbiamo realizzato diversi interventi sul territorio, come la riapertura di via della Croce, una strada campestre del 1800 ormai scomparsa e invasa dal bosco, in quella occasione ho realizzato con mio papà la croce posta all’inizio della via e i porta lanterne lungo tutta la via – aggiunge Laura Salogni - Mio papà mi ha insegnato a saldare il ferro, visto che lui non lo può più fare, la croce di via della croce è stata la mia prima opera ma ho realizzato anche due croci per la chiesa del Lazzaretto di Trezzo sull’Adda".