Como, 80 Anni dalla morte di Giuseppe Terragni: Sant'Elia ancora chiuso. Anniversario Triste

L'asilo, sua opera d'arte, è chiuso da 3 anni e rischia l'abbandono. Il sindaco annuncia un investimento di 4 milioni.



COMO: 80 Anni dalla Morte di Giuseppe Terragni: Sant'Elia ancora Chiuso, Anniversario Triste

COMO: 80 Anni dalla Morte di Giuseppe Terragni: Sant'Elia ancora Chiuso, Anniversario Triste

Un anniversario triste quello legato agli 80 anni della morte di Giuseppe Terragni, architetto geniale e papà del Razionalismo, ieri a Como l’unico striscione per ricordarlo lo hanno appeso i militanti di estrema destra dell’associazione “Novum Comum“ fuori dall’asilo Sant’Elia, chiuso da oltre tre anni. "Un patrimonio da valorizzare per non dimenticare il genio di Terragni" hanno affisso su uno striscione appeso sul cancello d’ingresso, a poca distanza dal punto in cui qualche tempo fa sono comparsi anche dei graffiti, ennesimo sfregio a un’opera che pur essendo su tutti i manuali di architettura e storia dell’arte sembra condannata a un lento quanto inesorabile abbandono. "La vicenda è iniziata nel giugno 2019 quando l’asilo Sant’Elia venne chiuso per interventi concernenti la ristrutturazione parziale e la messa a norma di alcuni elementi – hanno scritto qualche tempo fa le mamme al prefetto - L’intervento sarebbe dovuto durare per il periodo estivo, ma di fatto sono passati tre anni". Nel frattempo gli ottanta bambini sono stati trasferiti alla scuola elementare Severino Gobbi di via Viganò e anche i più piccoli, che speravano di rientrare nell’asilo-opera d’arte, a settembre si iscriveranno alle elementari. Di questo passo il rischio è che faranno in tempo a finire la scuola dell’obbligo e forse a diplomarsi prima che la struttura venga risistemata. Il sindaco Alessandro Rapinese ha fatto sapere che in Comune non si sono dimenticati dell’asilo Sant’Elia, ma la sistemazione richiede un investimento di 4 milioni. Non ci spera più neppure il nipote di Giuseppe Terragni e presidente della Fondazione dedicata all’illustre zio, che ha gettato la spugna dopo aver bussato a tutte le porte, compresa quella del Ministero della Cultura.