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Assiderato a duemila metri. Muore lavoratore stagionale

Vittima ventisettenne del Comasco. Dopo una caduta avrebbe perso i sensi, disposta l’autopsia .

Assiderato a duemila metri. Muore lavoratore stagionale

TREMEZZINA (Como)

Lavorava come stagionale in un rifugio a quasi 2200 metri di quota sopra Bardonecchia, in provincia di Torino. Ninian Roderick Luca Smart, 27 anni di Tremezzina, è stato trovato senza vita la scorsa notte, da gestori del rifugio Scarfiotti (nella foto): era a terra, vestito, vicino alla riva del laghetto che si trova accanto all’edificio. Spaventati, hanno chiamato i soccorsi e la polizia, ma per il giovane non si poteva fare più nulla. L’allarme è stato dato attorno alle 2.45, quando è partita la squadra del Soccorso alpino e speleologico piemontese e l’elisoccorso. In poco tempo sono arrivati al rifugio anche i vigili del fuoco del distaccamento di Susa e i sommozzatori, insieme a polizia, carabinieri e il soccorso alpino della guardia di finanza per le operazioni di polizia giudiziaria. Su quanto accaduto indaga la polizia del commissariato di Bardonecchia.

La sorsa notte, le cattive condizioni meteorologiche hanno reso difficile l’arrivo dei soccorsi ma il medico, una volta in posto, ha subito stabilito che il decesso era avvenuto quasi certamente per ipotermia. I sanitari hanno tentato una rianimazione, ma era ormai inutile: Smart era morto forse da ore. La ricostruzione più logica è che l’uomo sia scivolato sulle pietre presenti lungo la riva, umide e gelate, e che sia caduto a terra mentre camminava vicino all’acqua, perdendo i sensi e finendo poi con l’essere sopraffatto dal freddo. Quando è stato ritrovato, era parzialmente adagiato nel lago, una piccola pozza d’acqua a pochissimi metri dal rifugio: circostanza che potrebbe aver aggravato la sua condizione e l’accelerazione dell’ipotermia.

La procura di Torino, ha comunque deciso di disporre l’autopsia, che potrà stabilire cosa effettivamente sia accaduto al ventisettenne, verificando anche la presenza di lesioni compatibili con una caduta. Per tutta la giornata di ieri, i gestori hanno tenuto chiuso il rifugio. Smart era residente a Tremezzina, dove vino anche i fratelli e il padre: una famiglia di origine britannica, scozzese per la precisione, molto conosciuta in zona.

Paola Pioppi