Marone, la cagnolina Laika uccisa dai ladri: “La famiglia è distrutta dal dolore, trovate questi criminali”

La piccola meticcia si è messa ad abbaiare per difendere la sua casa. Vicinanza da parte delle associazioni animaliste: “Una taglia di 6mila euro a chi aiuterà a individuare i malviventi”

La cagnolina Laika
La cagnolina Laika

Marone (Brescia), 23 gennaio 2024 – Una taglia per Laika, la cagnolina brutalmente ammazzata da una banda di ladri che sabato sera ha preso di mira la casa di Riccardo Rosa nella località Ariolo: una zona residenziale che si trova lungo la strada che da Marone porta a Pregasso, non distante dall’uscita della tangenziale.  Il motivo di tale barbaria è stato il fatto che la piccola meticcia, che pesava circa 2 chili e aveva cinque anni, si è messa ad abbaiare per difendere la sua casa.

“Una taglia di 6.000 euro sarà pagata a chi con la sua testimonianza aiuterà ad individuare i ladri che nella serata di sabato 20 gennaio hanno ucciso a calci la cagnolina Laika che si stava opponendo abbaiando forte al furto che i ladri stavano compiendo a casa dei suoi padroni a Marone un paesino in provincia di Brescia - commentano da Aidaa - La taglia sulla testa dei malviventi è stata istituita dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA e verrà pagata a chi con la sua testimonianza resa nelle forme di legge alle forze dell'ordine farà individuare, processare e condannare in via definitiva gli autori dell'uccisione del piccolo cane”.

Aidaa non è stata l’unica a intervenire. "Siamo vicini a questa famiglia distrutta dal dolore, che ha subìto una perdita insensata, un membro a tutti gli effetti della loro famiglia ora non c’è più. Erano semplicemente usciti a cena e la scena che si sono trovati di fronte una volta tornati a casa è qualcosa di inimmaginabile - sottolinea Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection, che ha presentato un esposto in Procura -. I furti avvengono ogni giorno, ma non è possibile che qualcuno si allontani da casa propria e non solo rischi di essere derubato, ma persino di trovare senza vita i propri animali. Sappiamo che nella zona si sono già verificati altri furti e gli abitanti sono spaventati. Noi abbiamo sporto denuncia e ci auguriamo che questi criminali vengano trovati al più presto per evitare che si ripetano atti di una tale e immotivata crudeltà. Laika ha fatto ciò che fanno i nostri animali, ovvero difenderci a tutti i costi, e per questo è stata punita”.

La famiglia, intanto, è frastornata da quanto è sta accadendo e dall’uccisione del cagnolino . “Le mie bambine sono distrutte e soprattutto spaventate – spiega Massimo Cristini – e così mia moglie e i miei suoceri. Intanto abbiamo capito che il giubbino rimasto impigliato sulla rete era di mio suocero e che è stato preso per fare si che i ladri riuscissero a scappare più agilmente. È rimasto sulla recinzione impigliato perché non gli interessava prenderlo. Il ritorno alle 20.30, quando è stata trovata Laika ormai morta, è servito a evitare che si appropriassero di altro. Noi ringraziamo le associazioni animaliste e il Giorno che è stato il primo a preoccuparsi della vicenda e a scrivere. Laika era il nostro piccolo tesoro. Ma pensiamo al fatto che queste cose succedono anche agli esseri umani. È davvero terribile e speriamo le leggi, sia in tutela degli umani sia in tutela degli animali, possano essere inasprite”.