MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Valle Seriana mobilitata: "Ambulanze di notte?. Il servizio va garantito"

Dopo la riunione con i vertici di Areu, Ats e Asst i sindaci tornano alla carica "Non si può giustificare la cancellazione con le poche chiamate. Siamo in montagna" .

Per i sindaci della valle non si può ridurre a mero rapporto costo/chiamate un servizio fondamentale per i valligiani

Per i sindaci della valle non si può ridurre a mero rapporto costo/chiamate un servizio fondamentale per i valligiani

I sindaci dell’alta Valle Seriana non si arrendono. Dopo la riunione di martedì pomeriggio con i vertici di Areu, Ats e Asst Bergamo Est, sono tornati a far sentire la loro voce contro l’ipotesi di sopprimere il servizio notturno di ambulanza, attualmente effettuato dalla Croce Blu di Gromo, perché ci sono poche chiamate. "Le ambulanze di notte sono un servizio fondamentale per il nostro territorio – il grido d’allarme dei primi cittadini –. Non riteniamo giusto che quando si tratta di fare economia, a rimetterci siano sempre i piccoli paesi di montagna". "Si tratterebbe dell’ennesimo servizio tolto ai cittadini dei nostri paesi – sottolinea il sindaco di Valbondione Walter Seperboni –. Vediamo in quali margini si può lavorare, si tratta di un servizio importante che non può essere ridimensionato".

Tra i primi cittadini più attivi nel dialogo con Areu, il sindaco di Ardesio, Yvan Caccia, che ribadisce: "Ci dispiace che il bando per la nuova assegnazione del servizio sia già uscito (scadrà a fine agosto, ndr) e non potrà essere modificato. Il piano della Regione è stato approvato a giugno, speriamo che ci siano dei margini per cambiare qualcosa". A preoccupare Caccia e i suoi colleghi sono le nuove modalità di pagamento delle prestazioni effettuate dalle associazioni che si occupano di soccorso. "Il nuovo bando prevede che quelle notturne vengano pagate a gettone, quindi solo se vengono effettuate delle uscite. Se però per i servizi notturni vengono impiegati dei dipendenti, che devono essere pagati, questo risulta un problema".

"Alla radice del problema – prosegue Caccia – c’è il fatto che non si possono prendere le decisioni sulla base dei numeri assoluti. Ci è stato detto che nell’ultimo anno qui ci sono state poche chiamate, ma forse in percentuale sono state più alte che altrove. Nei piccoli paesi non si possono guardare semplicemente i dati".

Il primo cittadino di Ardesio sottolinea anche che "fa la differenza nei nostri paesi se un’ambulanza deve partire da Gromo o da Clusone. Ne va della possibilità di sopravvivenza delle persone". Dall’incontro di martedì è emersa la volontà di tenere monitorata la situazione attraverso un tavolo di confronto con gli amministratori.