MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Orti di San Tomaso rinnovati. Uno spazio verde di pregio unisce Parco Suardi e Gamec

Bergamo, altro tassello di un ambizioso progetto di riqualificazione urbana

Bergamo, altro tassello di un ambizioso progetto di riqualificazione urbana

Bergamo, altro tassello di un ambizioso progetto di riqualificazione urbana

È stato inaugurato ieri mattina, a due giorni dall’avvio del cantiere delle ex caserme Montelungo e Colleoni, un tassello importante della riqualificazione urbana di quest’area di Bergamo: il nuovo collegamento tra Parco Suardi e la Gamec (Galleria d’arte moderna e contemporanea), che permette di scoprire l’area degli storici Orti di San Tomaso. La riqualificazione degli Orti – un’area di 10mila metri quadrati – nasce dalla volontà del Comune di Bergamo di trasformare un’area storica in un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e valorizzazione del paesaggio restituendo a tutti, nel cuore della città, uno spazio verde di pregio, parte di una visione urbana più ampia, sostenibile e condivisa.

L’obiettivo era infatti quello di restituire spazi, fino ad oggi privati e inaccessibili, a una fruibilità pubblica riconsegnandoli alla loro vocazione originaria e dando vita a luoghi in cui natura, storia e socialità possano convivere e generare nuove forme di benessere per i cittadini. "Si tratta di un’operazione frutto di un importante progetto di rigenerazione urbana che unisce visione privata e interesse pubblico – ha spiegato durante la cerimonia di inaugurazione la sindaca Elena Carnevali –. L’intervento infatti restituisce un’area storica trasformandola in uno spazio di connessione tra natura, cultura e socialità. Un intervento all’interno di un intero ambito oggetto di trasformazione di interesse pubblico di primo ordine, dalla nuova Gamec allo studentato universitario nell’ex caserma, unico nel suo genere e su cui l’amministrazione si è in questi ultimi dieci anni particolarmente spesa".

Gli interventi previsti sugli Orti mirano a rafforzarne il legame con il contesto urbano circostante, inserendo quest’area in un più ampio disegno di rigenerazione che, partendo dall’ex Principe di Napoli in via Pignolo, attraverso il parco Marenzi, la Montelungo e la nuova Gamec nell’ex palazzetto dello Sport, raggiunge il Parco Suardi e da lì, con il nuovo collegamento, l’attuale sede della Gamec arrivando in piazza Carrara.