FRANCESCO SARUBBI
Cronaca

Picchiato e investito. La Procura: tentato omicidio. Aggressori individuati

Vittima un ventitreenne preso a pugni e calci e poi travolto a Romano di Lombardia. I carabinieri di Treviglio sono risaliti a un diciottenne e un ventenne. S’indaga ancora.

Un frame dell’impianto di videosorveglianza che riprende l’investimento del ventitreenne Fondamentale sinora nell’indagine

Un frame dell’impianto di videosorveglianza che riprende l’investimento del ventitreenne Fondamentale sinora nell’indagine

C’è un frame, con tutta probabilità estratto dalle telecamere di sorveglianza che si trovano nella zona, che documenta in modo inequivocabile la scena di quanto accaduto in tutta la sua violenza inchiodando i responsabili. Un passo indietro per raccontare quello che era successo. Avevano aggredito un giovane investendolo con l’auto mentre tentava la fuga. All’origine futili motivi. Episodio accaduto a Romano di Lombardia lo scorso 8 agosto, in pieno giorno. Vittima un ventitreenne. Così come giovani sono gli autori del brutale assalto in strada: si tratta di un dicottenne e di un ventenne. Prima i cazzotti e i calci in mezzo alla strada, in pieno giorno, poi l’auto che lo travolge all’incrocio. Secondo quanto ricostruito dai militari, il ventitreenne è stato colpito ripetutamente con una sorta di tirapugni rudimentale, con un ombrello e pure con un cartello della segnaletica stradale. La situazione è degenerata quando il giovane, tentando di allontanarsi e di sottrarsi al pestaggio è stato investito da un’auto bianca condotta dagli stessi aggressori. Nonostante la gravità della dinamica, la vittima se l’è cavata riportando lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Dopo i fatti, i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno avviato un’approfondita attività investigativa, con il supporto dei colleghi della stazione di Romano di Lombardia. La ricostruzione della vicenda ha permesso ai militari di poter delineare con precisione le responsabilità dei due giovani aggressori, ritenuti entrambi coinvolti in concorso nell’azione violenta. Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati trasmessi al pubblico ministero, Emma Vittorio, che ha formulato richiesta di misura cautelare nei confronti dei due indagati. La richiesta è stata successivamente accolta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bergamo. E si arriva a martedì, quando i militari hanno notificato ai due giovani un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico e l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla vittima e dai luoghi da lei abitualmente frequentati. La vicenda, di forte impatto per la comunità locale, resta al vaglio della magistratura: il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.