REDAZIONE VARESE

I vigili del fuoco lanciano l’allarme : "Siamo pochi, la sicurezza è a rischio"

Varese, proclamato uno stato di agitazione. "Gravi carenze e criticità"

I sindacati dei vigili del fuoco della provincia di Varese hanno proclamato lo stato di agitazione

I sindacati dei vigili del fuoco della provincia di Varese hanno proclamato lo stato di agitazione

I sindacati dei vigili del fuoco della provincia di Varese hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione. La decisione è stata presa per denunciare le “gravi carenze e criticità” che secondo le organizzazioni sindacali mettono a rischio sia il servizio tecnico urgente sia la sicurezza del personale. La comunicazione, firmata da tutte le sigle del settore – Conapo, Fns Cisl, Uil Pa, FP Cgil, Confsal e Usb – mette in evidenza le problematiche che da tempo vengono segnalate, in particolare la carenza di organico, con una riduzione del 24% tra capireparto e capisquadra e del 19% tra i Vigili del fuoco, e il mancato rispetto dei numeri minimi previsti dalla direttiva Dds 59 del 23 febbraio 2023.

Da rilevare anche la chiusura ricorrente del distaccamento di Somma Lombardo e la soppressione di mezzi fondamentali per il soccorso, come l’autoscala e l’autobotte al distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate e l’autogrù alla sede centrale, problemi già messi sul tavolo in passato.

I sindacati denunciano inoltre l’impiego di personale caposquadra con doppia funzione di capopartenza e autista, la riduzione del dispositivo di soccorso presso l’aeroporto di Malpensa, la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale e vestiario, e l’eccessivo carico di lavoro in assenza di un supporto psicologico adeguato. Per questo chiedono l’avvio immediato della procedura di conciliazione amministrativa. L’obiettivo è aprire un confronto con le autorità competenti per discutere le problematiche e individuare soluzioni concrete. "Le condizioni in cui il personale è costretto a operare sono diventate insostenibili – dichiarano congiuntamente i rappresentanti sindacali – e mettono a rischio sia la qualità del servizio che la sicurezza degli operatori". Nel caso in cui la procedura di conciliazione non porti a una soluzione condivisa, i sindacati annunciano l’intenzione di indire uno sciopero provinciale della categoria, come previsto dalle normative vigenti. Urgente risolvere le situazioni critiche.