
Il giovane Amine morto pochi giorni prima dell’esame di maturità all’istituto Newton che frequentava
Un gesto, di profondo affetto verso una famiglia straziata dal dolore più grande, la perdita di un figlio, Amine Toufik, 20 anni. E insieme, la solidarietà, la donazione di una somma di denaro comesostegno economico per i familiari in questo momento doloroso. Il ricordo di Amine, morto annegato nelle acque del lago Maggiore a Ispra nel pomeriggio di domenica 15 giugno, a pochi giorni dalla prima prova dell’esame di maturità all’ISIS Newton di Varese, dove aveva frequentato il corso per elettricisti, ha toccato il cuore di tante persone che hanno aderito alla raccolta fondi.
Docenti e personale della scuola, studenti, amici e cittadini hanno risposto con generosità all’iniziativa consentendo di raggiungere la cifra di 8400 euro. L’intera somma è stata consegnata l’altro giorno allo zio paterno con il quale Amine viveva da quando, qualche anno fa, si era trasferito da Battipaglia, dove sono rimasti i genitori e i fratelli, il parente la metterà a disposizione dei familiari per le spese dei funerali e del trasporto in Marocco della salma, l’ultimo viaggio verso il paese d’origine, compiuto una decina di giorni fa.
L’altra mattina, alla consegna della donazione, Amine, benvoluto da tutti, appassionato di sport e soprattutto di calcio, stella della squadra della sua classe, la 5AIME,con cui aveva vinto alla fine dell’anno scolastico il torneo dell’istituto e ricevuto il premio come miglior calciatore, è stato ricordato con commozione da un docente, il coodinatore della sua classe, professor Natale Carelli, che ha anche spiegato l’iniziativa, "Ci siamo mossi su due canali: un crowdfunding online che ha raccolto 6.000 euro e una raccolta manuale che ha portato altri 2.400 euro, abbiamo voluto sostenere la famiglia in questo momento doloroso".
La scuola, i compagni e i docenti non dimenticano il giovane sempre sorridente, che nel tempo libero si dava da fare lavorando in pizzeria,che nello sport, nel calcio come nello studio ci metteva grinta e voglia, aveva sogni da realizzare, un futuro da costruire. La sua vita si è conclusa in un momento spensierato, il pomeriggio al lago con gli amici, un ultimo sorriso, poi il tuffo, da cui non è riemerso.L’altra mattina il docente ha lanciato anche un messaggio rivolto ai ragazzi, pensando alla tragedia di Amine, un invito a stare attenti, ha detto:"Anche nei momenti più spensierati, serve attenzione. Specialmente con il fondale del lago che può essere insidioso: non va mai sottovalutato". R.F.