Bloccati dalla neve e dal rischio valanghe sull’Himalaya, italiani trovano rifugio in un monastero: tra loro 4 magistrati e un notaio di Busto Arsizio

Varese, comitiva sorpresa da un’ondata di freddo che ha fatto scendere le temperature a -20 gradi. Secondo le autorità indiane sarebbero ospitati nel complesso di Kee, a 4.100 metri

Una spedizione italiana in Himalaya (da facebook)

Una spedizione italiana in Himalaya (da facebook)

Sei italiani sono bloccati dalle pesanti nevicate che hanno colpito il Nord dell’India. Andrea Mazzoleni, Marco Montanari, Nicolò Grimaudo, Susanna Molteni, Veronica Acoia e Tiziana Landoni, secondo le autorità indiane, sarebbero ospitati nel complesso del monastero di Kee, una struttura nel bel mezzo dell’area della Spiti Valley, in Himalaya, a 4.100 metri.

Il gruppo è formato da quattro magistrati della procura di Busto Arsizio e da un notaio che ha lo studio in città. Altri 17 turisti che stavano effettuando dei trekking sono bloccati in altri villaggi. Nessuno sarebbe in pericolo. Il gruppo di italiani è stato costretto a fermarsi nel grande monastero da un’ondata di freddo eccezionale che ha fatto scendere le temperature fino a -20 gradi.

Le forti nevicate e soprattutto il pericolo valanghe rende troppo rischioso percorrere strade e sentieri. Il gruppo sarebbe riuscito a mettersi in contatto con i familiari attraverso un telefono satellitare. Probabilmente sarà necessario l’intervento degli elicotteri per riportarli a bassa quota.