
Giuseppe Pasini, presidente del Feralpi Group e di Confindustria Lombardia, porterà il titolo sportivo dei verdeblù a Brescia per disputare la Serie C
Al termine dell’assemblea dei soci della FeralpiSalò srl non ci sono state comunicazioni ufficiali. L’ormai ex società gardesana si è limitata a diffondere una nota sintetica nella quale ha ribadito che "le decisioni assunte e votate all’unanimità saranno rese note nei prossimi giorni a seguito dell’espletamento delle formalità previste dall’istanza FIGC". La grande attesa che ha accompagnato la riunione di una cinquantina di soci, ai quali il presidente Giuseppe Pasini ha presentato la situazione in merito al "mutamento della denominazione sociale e al trasferimento della sede legale" (come riporta l’ordine del giorno), non è stata ripagata con risposte ufficiali definitive. Bisogna attendere i tempi tecnici per la definitiva realizzazione del progetto anche se, a questo punto, si può affermare che la strada da percorrere è definita. Il disegno diventerà chiaro entro martedì 15 luglio (termine ultimo per comunicare alla FIGC la variazione di nome e sede) e nel pomeriggio di giovedì 17 il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia ospiterà la presentazione che alzerà ufficialmente il sipario sull’ambizioso progetto al quale è stato affidato il compito di riportare in alto il calcio a Brescia.
La nuova realtà dovrebbe chiamarsi US Brescia e sposterà la sede da Salò in città. Per la precisione, almeno per il momento, allo stadio Rigamonti, dove disputerà gli incontri casalinghi, abbandonando il Turina. Tra i primi passi da compiere, visto anche l’attuale stato precario dell’erba dell’impianto di Mompiano, sarà necessario provvedere ad una cura ricostituente per il tappeto verde del Rigamonti, che dovrà tornare in fretta in condizioni adeguate.
In queste ore febbrili, inoltre, il presidente Pasini sta cercando di definire l’organigramma societario, che avrà il compito di sostenerlo in questa operazione di rilancio del Brescia. I nomi che circolano sono diversi e fanno parte dell’élite dell’imprenditoria bresciana, da Daniele Scuola ad Ettore Prandini sino a comprendere gli esponenti di alcune famiglie tradizionalmente vicine al calcio (Bonomi e Cavagna) e l’ex presidente del Parma, Tommaso Ghirardi. Fervono le trattative pure sul fronte della squadra, che sarà chiamata ad inserirsi tra le protagoniste del prossimo campionato di serie C (e che dovrebbe tornare ad indossare i colori biancazzurri). Il gruppo sarà allenato da un ex Rondinella come Aimo Diana e venerdì 18 partirà per il ritiro di Piamborno, dove già domenica 20 sosterrà la prima sgambata con una selezione di dilettanti della Valcamonica. Sul fronte del mercato il ds Ferretti è impegnato a completare la rosa, che nelle prossime ore vedrà l’arrivo dell’esterno Guglielmotti e del difensore Sorensen. Occhi puntati sull’attacco (da ridisegnare), mentre Fogliata ed Avella, ex Rondinelle, potrebbero essere coinvolti nel nuovo progetto.
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