Virus senza frontiere Basso Lodigiano, allerta dopo il caso “Dengue“

Castiglione d’Adda, il pensionato ricoverato dà segni di miglioramento. Divieti e prescrizioni per evitare ristagni d’acqua che favoriscono la zanzara. .

Virus senza frontiere  Basso Lodigiano, allerta  dopo il caso “Dengue“
Virus senza frontiere Basso Lodigiano, allerta dopo il caso “Dengue“

di Tiziano Troanello

CASTIGLIONE D’ADDA (Lodi)

È allerta in tutto il Basso Lodigiano dopo il caso di virus “Dengue” registrato a Castiglione d’Adda, il primo in assoluto a tramissione “autoctona” in Lombardia. In ospedale a Crema è ricoverato un paziente ultrasettantenne fortunatamente in buone condizioni come ha comunicato, venerdì sera, la Direzione Welfare della Regione. I dipartimenti di Prevenzione dell’Ats Metropolitana (competente per la provincia di Lodi) e Ats Valpadana si sono immediatamente mobilitati predisponendo un avviso ai medici di base e agli ospedali con Pronto soccorso delle Asst di Lodi e Crema, per riconoscere i sintomi e attivare specifici percorsi diagnostici, e hanno già definito le azioni di disinfestazione straordinaria nelle strette vicinanze dei luoghi frequentati dal paziente. Ossia Castiglione, dove vive, e Castelgerundo, paese che ha frequentato. Il sindaco di Castiglione d’Adda, Costantino Pesatori, ieri ha emesso un’ordinanza con una serie di divieti e prescrizioni. Non si possono lasciare contenitori in cui si può raccogliere acqua piovana o acqua stagnante sia in luoghi pubblici che privati, occorre "tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere" e, al cimitero, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, di riempire i vasi portafiori con sabbia umida al posto dell’acqua. E, in caso di utilizzo di fiori finti, il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.

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"Venerdì – fa sapere invece da Castelgerundo il sindaco Daniele Saltarelli – con Ats abbiamo ricostruito i luoghi frequentati dalla persona che è risultata infettata dal virus. Ne sono stati individuati due, uno di proprietà pubblica e l’altro di proprietà privata. Abbiamo emesso un’ordinanza nei confronti del privato di provvedere a eliminare tutti i ristagni d’acqua e di procedere alla disinfestazione di larve e adulti. La stessa cosa faremo noi e già stamattina abbiamo chiamato la ditta incaricata. Tra lunedì e martedì il trattamento sarà effettuato. Noi poi, ogni anno una volta al mese, procediamo con le disinfestazioni intervenendo sulle larve, che è il metodo più efficace". Alta l’allerta anche nella vicina Codogno. "Noi – spiega il sindaco Francesco Passerini – abbiamo proceduto con l’ultima disinfestazione contro le zanzare adulte il 9 agosto e la prossima procedura è in programma mercoledì. In totale, nella nostra città, sono previsti 24 interventi durante l’anno compresi sei di derattizzazione e quattro dedicati alle blatte". La Dengue è una malattia infettiva diffusa soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali: l’unico modo per contagiarsi è attraverso la puntura di una zanzara Aedes.

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