"Turismo a Como: il sindaco condanna gli eccessi"

Il sindaco Rapinese di Como cerca di conciliare il turismo con il rispetto delle regole. Il Tar ha ribadito che i turisti hanno il diritto di divertirsi, ma nel rispetto dei residenti che devono poter vivere in pace.



"Turismo a Como: il sindaco condanna gli eccessi"

"Turismo a Como: il sindaco condanna gli eccessi"

I turisti hanno il diritto di divertirsi, ma senza eccessi e soprattutto nel rispetto dei residenti che devono poter vivere in santa pace a casa propria. La recente decisione del Tar che ha dato ragione all’ex-difensore dell’Inter, Ramiro Cordoba, in causa contro i vicini per le feste in villa troppo rumorose non ha fatto altro che ribadire, sotto forma di sentenza, un concetto molto caro al sindaco Alessandro Rapinese che durante il suo primo anno di mandato ha cercato di conciliare il turismo con i rispetto delle regole. "La vocazione turistica di Como è fuori discussione, ma il rispetto delle regole non è beneficio solo dei nostri concittadini, ma anche di chi sceglie di venire in vacanza sul lago. Il diritto di poter riposare in pace ad esempio è fuori discussione e anche per questo abbiamo deciso di intervenire in piazza De Gasperi, di fronte alla stazione della funicolare, per ridurre la presenza di tavolini che era oggettivamente eccessiva. Questo senza impedire ai locali presenti di svolgere la loro attività di somministrazione, ma semplicemente regolamentando meglio il fenomeno".

Anche qui in passato non erano mancati gli scontri, a colpi di carte bollate e ricorsi, tra un residente e i titolari dei locali. "Abbiamo sanato una situazione che si trascinava da tempo e risolto un problema. Non siamo contro i tavolini all’aperto, tant’è che abbiamo deciso di prorogare l’occupazione del suolo pubblico concessa ai titolari di bar e ristoranti durante il periodo del Covid, ricevendo per questo anche parecchie critche. Il turismo è importante per la nostra città, porta benessere e posti di lavoro, ma tutti devono rispettare le regole".