Ufo in Valmalenco, ex luogotenente carabinieri accusato di falso ideologico e truffa

Alessandro Di Roio, oggi in pensione, per l'accusa avrebbe intascato 80 euro non dovuti e guadagnati dichiarando due ore e mezza in più per effettuare dei pattugliamenti. Lui si difende: falsità

Uno degli avvistamenti ufo

VALMALENCO, ARRIVATI GLI UFO PER LE FESTE DI NATALE --- NON FIRMARE QUESTA FOTO --- FOTO(ANP)

Sondrio, 30 settembre 2022 - Gli Ufo finiscono in tribunale. Non come imputati o testimoni, ci mancherebbe visto che della loro esistenza e presenza non si è proprio così sicuri, ma come "prova" nel processo intentato nei confronti di Alessandro Di Roio, ex luogotenente dei carabinieri a Chiesa in Valmalenco e oggi in pensione, che avrebbe, sempre secondo l’apparato accusatorio, intascato 80 euro non dovuti e guadagnati dichiarando due ore e mezza in più per effettuare dei pattugliamenti. Di Roio ha sempre rispedito al mittente queste accuse.

Le accuse

Difeso dall’avvocato Marco Della Luna del Foro di Mantova, l’ex luogotenente dei carabinieri, ora a riposo, sta cercando di smontare qualsiasi accusa e di dimostrare la sua totale innocenza. I capi di accusa sono piuttosto pesanti: si va dal possibile falso ideologico alla truffa ai danni dello Stato.

Avvistamenti Ufo in Valmalenco

Una recente sentenza del Tar ha annullato un provvedimento disciplinare preso tempo fa nei confronti di Di Roio che è però sul banco degli imputati del tribunale di Sondrio e di quello militare di Verona. Ma cosa c’entrano gli Ufo con questa vicenda? Va premesso che la Valmalenco negli ultimi anni è stata teatro di parecchi avvistamenti di oggetti non identificati da parte della popolazione locale. In più di un’occasione gli abitanti hanno dichiarato di aver visto luci strane, ombre sospette, velivoli non ben identificati, forme poco ortodosse, ominidi e chi più ne ha più ne metta. Sulla veridicità di questi avvistamenti ci sarebbe molto da dire ma questa non è la sede.

Segnalazioni sospette

I difensori di Di Roio sospettano, in poche parole, che, all’origine delle accuse nei confronti del loro assistito, ci siano proprio le continue segnalazioni di avvistamenti di Ufo arrivate in caserma in quel periodo e che il luogotenente ha portato a conoscenza del comando provinciale e del ministero della Difesa. Sembrerebbe, sempre secondo la difesa, anche che a Di Roio sarebbe stato "intimato" di moderare o, addirittura, evitare di mandare ai piani alti tutte quelle scartoffie relative agli Ufo. Il luogotenente avrebbe detto no e da lì sono incominciati i guai. Questa dovrebbe essere la tesi difensiva. Solo coincidenze? Oppure c’è qualcosa di vero nelle supposizioni dei difensori di Di Roio? Vedremo, la giustizia farà il suo corso.

Il dossier

Intanto a Sondrio gli Ufo stanno per entrare in aula perché il giudice avrebbe ammesso come prova proprio un dossier sulla serie di avvistamenti di oggetti non identificati nel periodo in cui era operativo a Chiesa in Valmalenco Alessandro Di Roio. La questione andrà ancora per le lunghe ma Di Roio e i suoi avvocati sono decisi a dare battaglia per far emergere la verità. Sta di fatto che il militare si era preso molto a cuore il tema avvistamenti.