
Susso Karamo resta in condizioni gravissime dopo l’infortunio nel raviolificio di via Don Guanella Il macchinario che stava pulendo sarebbe partito all’improvviso
Cosio Valtellino (Sondrio) – Ha perso un braccio e i medici stanno tentando di salvargli l’altro, ma le condizioni di Susso Karamo sono ancora gravissime dopo il terribile incidente sul lavoro di cui è stato vittima nella tarda mattinata di giovedì mentre era al lavoro al Raviolificio Dei Cas di Cosio Valtellino. Stava pulendo un’impastatrice quando – per motivi ancora da chiarire – si è messa in moto intrappolandogli e straziandogli entrambi gli arti superiori. Sarebbe morto dissanguato, se un collega non avesse avuto la prontezza di praticare alcune manovre di primo soccorso al trentaseienne originario del Gambia che da dicembre viveva con la compagna a Traona, non distante dal posto di lavoro. Karamo è stato elitrasportato quasi in fin di vita al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove tuttora è in prognosi riservatissima e in attesa di un nuovo, delicato intervento per salvargli almeno un braccio che tuttavia non potrà mai tornare quello di prima.
Come da prassi per incidenti di questa gravità sono stati posti sotto sequestro sia il raviolificio sia i macchinari mentre proseguono le indagini volte a far luce su come sia potuto accadere che l’impastatrice si sia messa a funzionare mentre l’operaio la puliva e soprattutto perché non si sia bloccata. Oltre ai carabinieri di Morbegno e agli ispettori del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Ats della Montagna, nel pastificio a conduzione familiare di via Don Guanella si sono recati anche i sostituti procuratori Giulia Alberti e Daniele Carli Ballola che hanno ascoltato i testimoni. La notizia ha avuto vastissima eco anche sul web, si è aperto un forum sul tema della sicurezza. Alcuni panificatori e pasticceri hanno confermato la "forza tremenda" delle impastatrici.