Sondrio, il ‘ciclone-Molinari’ sulla scuola: “Pressioni per assumere un calciatore”

Tra le carte dell’inchiesta che ha fatto finire nei guai l’allora provveditore agli Studi anche ingerenze per “pilotare“ l’esame all’istituto di Agraria di una guardia svizzera in Vaticano

Fabio Molinari
Fabio Molinari

Le presunte pressioni ai dirigenti e al personale degli uffici che volevano mettersi di traverso ai suoi progetti di partecipazione a bandi volti all’ottenimento di fondi, il versamento di soldi da chi riceveva incarichi da lui - denaro da versare alla sua associazione culturale -, le minacce di licenziamento a chi si ostinava a non eseguire gli ordini, o la prospettazione di apertura di procedimenti disciplinari, i forti timori di ritorsione manifestati alla GdF da un preside ma non soltanto da lui.

E, ancora, le insistenze che avrebbe rivolto a un altro affinché ingaggiasse per una supplenza un calciatore del Sondrio Calcio, pur non essendo ben piazzato nell’apposita graduatoria (8° su 11), le ripetute intromissioni durante gli esami da privatisti di due studenti all’Istituto di Agraria, per “pilotarne” l’esito favorevole, uno dei quali lavorava come guardia svizzera in Vaticano.

Per non dire dell’utilizzo di fondi pubblici destinati alla scuola e che, invece, sarebbero stati utilizzati con ben altri scopi, come il pagamento di un autista privato, o l’acquisto di bottiglie di vino e di un pianoforte che faceva bella vista nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale, quando venne perquisita dalla Guardia di Finanza. È una sintesi estrema di quanto emerge dalle 114 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Rogno, Bergamo, dell’1 ottobre 2022, a carico di Fabio Molinari, 46 anni, dal 2018 alla guida dell’Ufficio scolastico provinciale di Sondrio, al centro di un’inchiesta con diverse ipotesi come concussione e peculato.

Chiusa l’indagine, la Procura ha avanzato le richieste di rinvio a giudizio. Oltre a Molinari, da mesi completamente libero dopo un periodo agli arresti in casa e un altro all’obbligo di dimora, all’udienza preliminare del 13 giugno - con imputazioni meno pesanti - dovranno comparire altre 37 persone, fra cui alcuni presidi che avrebbero avvallato il presunto “sistema-Molinari”. Ma sappiamo che ciò non rappresenta assolutamente un giudizio di colpevolezza.

"In ragione della propria carica - si legge nell’ordinanza - Molinari aveva la disponibilità di fondi strumentali che destinava a fini privati in tal modo appropriandosene, utilizzava i fondi di diversi istituti scolastici per acquistare strumentazione elettronica come telecamere, microfoni, mixer, un drone Dji mini2 Fly More Combo e numerosi altri beni che tratteneva nel suo ufficio mettendoli a disposizione di collaboratori esterni quali Nicolas Bettineschi e Cristian Filipponi per finalità estranee ai progetti scolastici per i quali erano stati assunti, nonché del Sondrio Calcio, del tutto estraneo rispetto all’Ufficio scolastico territoriale e agli istituti della provincia".