MICHELE PUSTERLA
Cronaca

Elicottero precipitato a Gerola Alta, inquirenti al lavoro: aperta indagine sulla dinamica

Sondrio, il velivolo rientrava da un intervento di manutenzione a Livigno. Dai primi riscontri sul luogo dell’incidente esclusi danni ambientali. Nella caduta e nell’impatto al suolo non c’è stato alcuno scoppio

L'elicottero precipitato

L'elicottero precipitato

Si è sfiorata la tragedia, l’altra sera, sulle alpi Orobie, in Valtellina. Un elicottero di una società austriaca, al rientro da un intervento di manutenzione a Livigno, sorpreso dalla fitta nebbia ha perso la giusta traiettoria mentre era diretto all’aviosuperficie di Caiolo e, nel volo relativamente a bassa quota, potrebbe avere urtato un cavo dell’alta tensione precipitando da lì a poco. Feriti i tre componenti dell’equipaggio, il pilota svizzero in maniera più grave, e i due giovani tecnici comaschi in modo meno serio. A dare l’allarme al 112 uno di loro: "Siamo finiti in un bosco con l’elicottero che è caduto. Uno di noi non parla, temiamo sia gravemente ferito". Nel cuore della notte si è messa in moto l’imponente macchina dei soccorsi con la mobilitazione di numerosi volontari del Soccorso Alpino VII Delegazione di Valtellina, Stazione di Morbegno, con i Vigili del fuoco di Morbegno e del Comando provinciale di Sondrio con i militari del Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sondrio, delegati all’indagine disposta dalla Procura di Sondrio.

Le squadre dei soccorritori hanno raggiunto il luogo impervio, anche attraverso una funivia attivata da Enel e, nell’attesa, i primi a portare aiuto sono stati alcuni pastori che, dai vicini laghi di Trona, a circa 2000 metri, avevano assistito allo schianto al suolo dell’apparecchio. È il magistrato Chiara Costagliola la titolare del fascicolo aperto a modello 44 a carico di ignoti e, al momento, senza ipotesi di reato, in attesa di conoscere con precisione le entità delle lesioni riportate dai feriti. Nessuno sarebbe in pericolo di vita, neppure il pilota straniero. "Sono stati effettuati già due sopralluoghi, uno per rilievi planimetrici, descrittivi e fotografici per accertare la dinamica. Non c’è stata alcuna alterazione ambientale, in quanto il velivolo non ha preso fuoco durante la caduta o subito dopo l’impatto con il suolo", fanno sapere gli inquirenti.

Ma ecco chi c’era sul velivolo. Il più grave è il pilota Markus Ley, svizzero residente a Disentis nel Cantone dei Grigioni. Gli altri due occupanti del velivolo sono Danilo Dinelli, 24 anni, di Vercana, paese affacciato sul Lario, in provincia di Como, con alle spalle già parecchie ore di volo nonostante la giovane età, e l’altro giovane tecnico comasco, ossia Marco Dauterio di Albavilla (Como). Sono stati ricoverati negli ospedali Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia e Manzoni di Lecco.