Alex Bellini, altra pazza idea: "Attraverso l’Alaska in bici e torno a prendere il mio cuore"

Aprica, l’esploratore ha all’attivo l’Atlantico e il Pacifico in solitaria e gli States a piedi A febbraio (con un amico) fra Anchorage e Nome, sulle tracce della mitica Iditarod

Alex Bellini

Alex Bellini

Aprica (Sondrio), 27 gennaio 2024 – Attraversare l’Alaska, da Anchorage a Nome, con una bici prototipo e in compagnia di un grande amico. È questa l’ultima "pazza idea" balenata nella mente di un avventuriero puro, uno degli ultimi rimasti, quale è il valtellinese di Aprica Alex Bellini, uno che non ama molto, per usare un eufemismo, stare con le gambe sotto il tavolo o rimanere nella sua comfort zone.

Lui adora l’avventura a 360° e quindi dopo una breve pausa, in cui ha continuato nella sua attività di mental coach ma anche di paladino delle cause ecologiste, Alex ha deciso che fosse il momento di ripartire per ritrovare quell’adrenalina all’ennesima potenza di cui si nutre e che ritrova solo nelle imprese estreme, come sarà quella in Groenlandia programmata per il mese di febbraio. D’altronde una persona non parte con una barca a remi, seppure altamente tecnologica, per attraversare in solitaria l’Oceano Atlantico prima e poi il Pacifico (da Lima – Perù - a Sydney – Australia) se non ha nel sangue lo spirito avventuriero. Queste, compiute nel 2005 e nel 2008, sono state le prime due imprese roboanti di un Bellini che poi ne ha compiuto altre. Fra queste, nel 2011 la traversata a piedi degli States da Los Angeles a New York in 70 giorni e la traversata invernale a piedi trainando una slitta del Vatnajokull in Islanda, il ghiacciaio più grande d’Europa e la 10 Rivers 1 Ocean dove ha navigato nei 10 fiumi più inquinati di plastica al mondo con zattere costruite con materiali di recupero per denunciare le tonnellate di rifiuti che si riversano poi negli oceani ogni anno.

Alex è così : un’anima dedita all’avventura.

In Alaska il valtellinese Bellini ci è già stato venti anni fa "lasciandoci il cuore – come più volte ha ribadito –, il mio desiderio è di ritornare per una nuova avventura, questa volta accompagnato da un mio amico: Alessandro Plona". Sui suoi social, Alex ha incominciato a svelare qualcosina della sua nuova spedizione. I dettagli, invece, li conosceremo nelle prossime settimane quando presumibilmente presenterà tutte le sfaccettature di quella che è l’ennesima avventura estrema, in un ambiente "desertico", lontano dal mondo. Una delle novità è che questa volta non sarà solo, ma accompagnato da un suo amico col quale dividerà gioie e dolori, vivendo un’avventura "che rimarrà per tutta la vita".

La «pazza idea» di attraversare l’Alaska l’ha lanciata con un post sui suoi social. "A febbraio dopo 20 anni torno in Alaska a riprendermi il cuore. Nel 2003 ne avevo lasciato una parte bella grande, tanto quel viaggio era stato meraviglioso". Per effettuare la traversata da Anchorage a Nome, sulla tratta (o quasi) della leggendaria Iditarod (la corsa coi cani da slitta portata agli onori della cronaca negli anni ’80 e ’90 in Italia dalla mitica voce di Dan Peterson sulle reti Mediaset), Bellini e Plona useranno una avveniristica bicicletta, preparata dal tiranese Daniele Rinaldi e da un team di ingegneri con nuove soluzioni, adatte all’attraversamento di un terreno ostile come quello dell’Alaska. Alex Bellini è pronto a regalarci nuove emozioni.