Dengue, Zika, West Nile e Usutu: i virus esotici crescono in Lombardia. I casi, le vittime e come combatterli

Monitoraggio nelle zone più a rischio e interventi di prevenzione già a partire dalla prossima primavera

Dal 19 agosto 2023 a oggi sono 108 i casi accertati di Dengue in Lombardia
Dal 19 agosto 2023 a oggi sono 108 i casi accertati di Dengue in Lombardia

Milano, 4 novembre 2023 – Virus e malattie esotiche in crescita, e in alcuni casi letali in Lombardia: da luglio a novembre 2023, sono 108 i casi confermati di Dengue, di cui 61 importati; 5 i casi di Zika; 115 i casi confermati di virus West Nile, con 12 morti, e 6 i casi di Usutu, un'infezione aviaria simile alla West Nile.

I numeri della Dengue

In particolare quanto riguarda la Dengue autoctona, il caso confermato a Castiglione d'Adda (Lodi), registrato il 19 agosto, ha portato alla nascita di un focolaio locale con 40 casi confermati, di cui 24 identificati in seguito alla manifestazione di sintomi, 15 attraverso uno screening e uno dopo donazione di sangue. Sui 40 pazienti lodigiani, 36 hanno avuto febbre, 4 sono rimasti asintomatici e 7 sono stati ricoverati.

Il punto in Regione

Sono i dati illustrati oggi nella Commissione regionale Sanità, presieduta da Patrizia Baffi (Fdi), durante un'audizione con la Direzione generale Welfare e l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna in merito alle strategie regionali per la sorveglianza e il contrasto delle arbovirosi, con particolare riferimento alla Dengue.

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Sorveglianza

Si è trattato di un approfondimento molto utile che ho fortemente voluto in Commissione Sanità - spiega Baffi - con l'obiettivo di approfondire il tema delle infezioni da virus Dengue e soprattutto di valutare le risultanze delle analisi e delle azioni effettuate dopo i primi casi autoctoni dell'estate, e di capire quali indicazioni verranno fornite alle Ats", Agenzie di tutela della salute, "e agli amministratori locali del territorio in previsione della prossima stagione primaverile ed estiva. E' stata evidenziata la funzionalità del sistema di sorveglianza di Regione Lombardia e sono necessari approfondimenti e studi per una miglior prevenzione e per fornire indicazioni più puntali ad amministratori locali e cittadini tramite le Ats".

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Prevenzione

"Abbiamo avuto assicurazioni che dalla prossima primavera, nelle zone più colpite, vi sarà un campionamento con trappole, ma al fine di raggiungere l'obiettivo di contenere e controllare la diffusione del virus - sottolinea la presidente della Commissione Sanità - oltre a interventi di prevenzione pubblica (disinfestazione nei luoghi pubblici), risulta fondamentale la corretta gestione delle aree private ed è per questo che si rende necessaria una capillare campagna formativa ed informativa, per la responsabilizzazione di ciascuno a vantaggio del bene di tutti".

Informazione

"Tutto ciò - ammonisce Baffi - impone una maggiore attenzione e informazione specifica rispetto a quanto già Regione ha messo in atto a livello preventivo e di monitoraggio, tramite le Ats, rivolta agli amministratori locali e ai cittadini: bisogna diffondere nelle nostre comunità notizie specifiche, a carattere preventivo, oltre alle buone pratiche, che prevedono l'evitare ristagni di acqua domestica e l'apposizione di reti alle finestre".