Cos’è la febbre Dengue, il virus portato dalle zanzare Aedes appena scoperto in Lombardia: sintomi, cura, mortalità

Individuato il primo caso ufficiale tra Lodi e Crema, dopo quello sospetto di Monza. La malattia non si trasmette tra esseri umani ma può essere pericolosa e in alcuni casi fatale

La malattia portata dalla zanzara Aedes (al centro) può provocare rush e dolore intenso alla testa e dietro agli occhi
La malattia portata dalla zanzara Aedes (al centro) può provocare rush e dolore intenso alla testa e dietro agli occhi

Allarme in Lombardia dopo l’identificazione del primo caso di febbre Dengue, in un paziente di 70 anni, nel territorio tra Lodi e Crema. Appena qualche giorno prima un caso sospetto era stato trovato a Monza. Le autorità sanitarie hanno predisposto disinfestazioni straordinarie e inviato una nota di allerta per medici di base e ospedali. La malattia si trasmette attraverso le zanzare Aedes ma non tra esseri umani e può essere molto pericolosa, in alcuni casi fatale.

Cos’è la febbre Dengue

La Dengue – scrive il Ministero della Salute – è una malattia causata da quattro virus molto simili trasmessi agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non esiste quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.

Quali sono i sintomi

Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.

La malattia può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali.

Come viene diagnosticata

Il personale sanitario deve fare particolare attenzione ai sintomi elencati sopra e, in caso di sospetti, predispone indagini accurate cercando sulla presenza di anticorpi specifici nel sangue attraverso un prelievo ematico.

Come si previene e si cura

La prevenzione è fondamentale. Le autorità sanitarie hanno ricordato ai cittadini che è necessario e fondamentale proteggersi dalle punture di zanzare (in particolare le persone più anziane o più a rischio per gli effetti della patologia). Possono essere utilizzati repellenti quando si soggiorna all'aperto, mentre al chiuso si consiglia l’uso di insetticidi e zanzariere. Le zone più rischiose sono vicine ai luoghi dove l’acqua ristagna.

In caso si contragga la malattia le cose sono più complicate perché non esiste un trattamento specifico. Nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. Le cure di supporto alla guarigione consistono in riposo assoluto, uso di farmaci per abbassare la febbre e somministrazione di liquidi al malato per combattere la disidratazione. In qualche caso, stanchezza e depressione possono permanere anche per settimane.

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