Roma, 27 gennaio 2021 - Giuseppe Conte, dopo la visita al Quirinale per le celebrazioni della Giornata della Memoria, ha trascorso tutta la giornata a Palazzo Chigi. Il tempo scorre e la strada per puntellare la maggioranza sta diventando sempre più in salita. Nel pomeriggio sono stati avvistati i "costruttori" Bruno Tabacci e Renata Polverini, ma l'operazione responsabili al momento non decolla e il nuovo gruppo parlamentare che si è costituto al Senato, "Europeisti Maie Centro democratico" con dieci senatori all'attivo, per ora non basta a garantire al premier dimissionario una maggioranza solida. Rendendo così indispensabile un eventuale nuovo sostegno di Matteo Renzi. Proprio il leader di Italia Viva è tornato a parlare in serata: "Parliamoci chiaro: l'Italia si sta giocando l'osso del collo perché prima della crisi politica c'è una crisi economica, sanitaria ed educativa senza precedenti. Non è una questione di poltrone, noi siamo stati gli unici a lasciarle. In Parlamento assistiamo a un vero scandalo, con il tentativo di fare passare le persone non su un'idea ma su una gestione opaca delle relazioni istituzionali".

Intanto il capo dello Stato Mattarella ha incontrato al Colle i presidenti di Camera e Senato nella prima giornata di consultazioni. Colloqui istituzionali che fanno da preludio agli incontri di domani e venerdì con i partiti: l'obiettivo sarà capire le reali intenzioni delle forze politiche. Sul tavolo analisi dei possibili scenari e valutazioni delle incognite che pesano sulla nascita del Conte ter. Un Conte ter fortemente sponsorizzato da Pd, Movimento 5 Stelle e Leu. Il segretario dem Nicola Zingaretti durante la Direzione del partito: "Condividiamo e sosteniamo l'ipotesi di proporre al presidente Mattarella un incarico a Giuseppe Conte per dare vita a un Governo di responsabilità nazionale, che possa contare su un'ampia base parlamentare". Italia Viva, invece, preferisce ancora non scoprire le carte: "Non metteremo veti su Conte, ma non c'è solo lui. Di Maio? Noi non poniamo veti e non li subiamo, partiamo dal programma". Sul fronte opposto della barricata, Lega e Fratelli d'Italia rifiutano l'ipotesi di un nuovo incarico a Conte: "Per tutto il centrodestra la via maestra sono le elezioni, noi parliamo di temi concreti e non ci spaventano le sfide". Resta il fatto che il voto non è l'unica opzione, chiederemo al capo dello Stato se questo Parlamento può garantire una maggioranza solida. Se la risposta è sì, per me l'unica possibilità è un Governo a guida centrodestra", le parole di Matteo Salvini.

Linea più morbida, invece, per Forza Italia: "Andremo alle consultazioni con il centrodestra, ma è chiaro che delle differenze con gli alleati ci sono e le rivendichiamo - ha spiegato Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera -. Noi non abbiamo mai chiesto le elezioni, abbiamo da subito - con il presidente Berlusconi - parlato di un Governo di unità nazionale per mettere al centro le esigenze del Paese". Nel frattempo, in serata, il senatore Luigi Vitali, ex sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, ha detto definitivamente addio al gruppo di Forza Italia e annunciando il suo sostegno al Conte terDomani secondo giro di consultazioni al Quirinale. Alle 10 Mattarella incontrerà il gruppo parlamentare "Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)" del Senato; dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 16.45 toccherà ai rappresentanti dei gruppi Misti di Senato e Camera. Il gruppo Europeisti Maie Centro democratico sarà ricevuto alle 11.50. Nel pomeriggio, alle 16.45, arriverà la delegazione di Leu; alle 17.30  spazio ai gruppi parlamentari di Italia Viva-Psi e alle 18.30 sarà il Partito Democratico a chiudere una giornata cruciale per il futuro del Governo.