Roma, 27 gennaio 2021 - Sull'ipotesi di un Conte-ter tutti gli scenari al momento percorribili per allargare la maggioranza e ridare un governo al Paese. Anche quella di una nuova e clamorosa apertura a Italia Viva, che la crisi l'ha aperta determinando di fatto le dimissioni del premier tredici giorni dopo quelle dei due ministri "renziani". E' proprio Teresa Bellanova che, ospite di Studio 24, ha spiegato che il suo partito non ha espresso alcun veto, tiene aperto uno spiraglio (lo stesso Matteo Renzi aveva detto ieri che sarebbe salito al Colle "senza preclusioni") ma ha pure aggiungento che "Conte non è l'unica alternativa". Un'ipotesi, quella di un nuovo matrimonio tra Conte e Renzi, percorribile dopo i "mai più con gli irresponsabili" di Nicola Zingaretti e una buona fetta del Pd ha più volte dichiarato " 

che Michele Brambilla, direttore del QN che sempre ai microfoni ddella trasmissione di Rai News24 ha fatto notare che in questo caso satrebbe hfdhfhfhfh

"un nuovo Governo con Italia Viva sarebbe difficile da spiegare agli italiani dopo due settimane di litigi".

Gli scenari

Tutti gli scenari comunque al momento sono aperti e proprio per questo tutti, al momento, giocano a "carte coperte". La soluzione della crisi potrebbe comunque al momento risolversi in tre modi: un Conte ter con una maggioranza allargata e nomi nuovi ai ministeri. Un governo tecnico di larghe intese. Terzo e ultima ipotesi ovviamente le elezioni anticipate, che il centrodestra chiede ormai compatto ("Basta vivacchiare, si vada al voto", ha ribadito Matteo Salvini) con la sola eccezione di Silvio Berlusconi che si è detto favorevole a un "governo di unità nazionale".

Un nuovo giro di valzer?

Era l'estate 2019, quella del Papeete giusto per capirci, quando proprio Matteo Renzi aveva sorpreso dando il via libera al governo Conte bis. Pochi giorni dopo avrebbe lasciato il Pd per fondare Italia Viva. E, ora, fa traballare quello stesso esecutivo. Dal voto del Senato del 10 settembre 2019 non sono passati nemmeno 15 mesi. Ma, tra pandemia e crisi politica, sembra essere passata un'epoca. Da quei numeri si può ripartire per capire, oggi, quanti senatori sono rimasti a sostenere il premier, e quali si aggiungono in nome della responsabilità. Quel giorno i senatori presenti erano 308, i votanti 307. Togliendo a questi ultimi i 5 senatori astenuti e dividendo per due, si ottiene la soglia per avere la maggioranza relativa: 152. I voti favorevoli furono 169, quelli contrari 133. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Quando-parti-al-Senato-il-Conte-bis-i-numeri-del-2019-c253c760-9816-4ae3-9532-5956b1c9c342.html

Avanti con Conte ma si apre a Italia Viva,. Se da una parte servfe allargare la maggiornaza per dare stabilità. A Conte viene riconosciuta l'indubbia capacità di tenere insieme una maggiorazna mnolto eterogenea. Ora però 

E' la giornata dell'inizio delle consultazioni al Quirinale dopo le dimissioni rassegnate ieri dal premier Giuseppe Conte. Nel pomeriggio saliranno al Colle i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Casellati attesa alle 17 e Roberto Fico alle 18. Da parte sua il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, continua a chiedere un progetto politico solido che sappia da un lato affrontare la pandemia e fare buon uso degli aiuti del Recovery Fund ma dall'altro abbia anche la forza di avviare quelle riforme strutturali per il Paese che il Capo dello Stato si auspica da tempo.  

Gli alleati  

Pd, M5S e Leu hanno già annunciato di appoggiano il progetto di un Conte-ter, mentre resta la grande interrogativa di Italia VIva che chiede di visionare il progetto del costituendo nuovo governo prima di esprimersi su un eventuale appoggio. Da parte sua il premier Conte comunque non ha chiuso sulla possibilità di imbarcare ancora una volta il partito di Matteo Renzi, nonostante sia stata proprio Italia Viva ad avviare la crisi con le dimissioni dei ministri Bellanova e Bonetti.

Il centrodestra

Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia annunciano già che domani a Mattarella chiederanno di tornare alle elezioni perchè contrari a qualsiasi ipoetsi di un nuovo Governo Conte, rabberciato. "Ridiamo la parola agli italiani", fa sapere Matteo Salvini. Da parte sua Giorgia Meloni spiega che solo il centrodestra rapprsenta "una solida alternativa a questa pantomima indegna". Silvio Berlusconi lascia aperta la porta a un "esecutivo di unità nazionale , altrimnenti si dovrà andare a votare".

Cottarelli

"Chi spera in un governo guidato da me resterà deluso. Perché la soluzione è un Conte ter, con una maggioranza simile a quella che ha sostenuto l`ultimo esecutivo. Se non ci riescono, allora vedo le elezioni". Così Carlo Cottarelli, direttore dell`Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, ex commissario alla Spending Review, ha chiariuto che rimarrà fuori dal toto-premier nel caso il Conte-ter dovesse naufragare.

La novità in Senato

Nella giornata odierna si costituirà anche alla Camera il cosiddetto gruppo dei responsabili che prende il nome di "Europeisti Maie CentroDemocratico», che è nato ieri ufficialmente al Senato con Riccardo Merlo e Raffaele Fantetti come riferimenti a palazzo Madama