Voghera, la vittima e a destra l'assessore  Massimo Adriatici
Voghera, la vittima e a destra l'assessore Massimo Adriatici

Pavia, 11 ottobre 2021 - Incidente probatorio in corso davanti al gip di Pavia sul caso della morte di Youns El Boussettaoui, il marocchino ucciso in piazza a Voghera il 20 luglio dall'assessore (oggi ex) alla Sicurezza Massimo Adriatici. L'udienza è volta a ricostruire quanto accadde quella sera e se Adriatici sparò per difendersi dall'aggressione del marocchino o se invece mirò intenzionalmente. Nel corso dell'udienza dovevano essere sentiti tre testi ritenuti "chiave".

Uno dei testimoni ha dichiarato di non aver chiaro quando l'ex assessore abbia estratto la pistola: è questo quanto emerso nell'incidente probatorio. Il ragazzo, che durante la deposizione ha avuto bisogno di un interprete, avrebbe spiegato di aver visto sì l'assessore alzare il braccio mentre la vittima gli era quasi addosso, ma di aver capito solo dopo l'esplosione del colpo che aveva in mano l'arma.

Il primo a comparire davanti al gip Maria Cristina Lapi è stato un altro giovane che, coprendosi il volto con il cappuccio di una felpa rosa, si è velocemente allontanato senza parlare con i cronisti a deposizione conclusa. Non si è invece presentata perché all'estero, la terza testimone, una donna. 

Secondo uno dei difensori di Adriatici, dalle deposizioni odierne emerge che "il colpo è partito da terra mentre era in corso un'aggressione ai danni di Adriatici". Secondo l'avvocato Gabriele Pipiceli "in quel momento, Adriatici era un uomo che si stava difendendo".

L'ex assessore  Massimo Adriatici, indagato per eccesso colposo di legittima difesa, ha voluto essere presente all'incidente probatorio per sentire  le parole dei testimoni. Youns El Boussettaoui è stato ucciso con un colpo di pistola calibro 22 durante una colluttazione in piazza Meardi. Adriatici si trova agli arresti domiciliari.

Il giallo della pistola fuori dalla tasca