Pavia, raffica di multe sbagliate a un automobilista veneto. La polizia provinciale incolpa i giochi di luce

Il comandante della polizia provinciale,Cristian Bora: “Verbali annullati". Nessuna scusa all'anziano automobilista sanzionato senza essere mai passato dalla provinciale della Val Tidone

Angelo Motta con il plico di multe
Angelo Motta con il plico di multe

Pavia, 18 gennaio 2024 – Nove verbali per altrettante contravvenzioni prese ingiustamente e nessuna scusa. Il comandante della polizia provinciale Cristian Bora, dopo la nota che Angelo Motta aveva inviato alla prefettura in seguito alle sanzioni arrivate a suo padre, un anziano automobilista veneto che non ha mai percorso la provinciale della Val Tidone, ha risposto alle doglianze arrivate.

“I nove verbali sono stati tutti annullati – si legge nella nota -. La notifica è avvenuta per un errore dovuto al sistema a infrarossi di lettura targhe, forse per un gioco di luci e ombre dovuto all’usura o per la contraffazione della targa la “P” è stata letta “R”. Abbiamo dato disposizioni perché non succeda più”.

Nessun intento vessatorio nei confronti del 75enne veneto preso di mira come di nessun altro automobilista: “Abbiamo immediatamente corretto l’errore – prosegue la nota – e inviato al trasgressore i verbali dovuti. Nel 2023 il comando ha lavorato circa 80mila verbali”. Nella speranza di aver chiuso la vicenda, Angelo Motta ha replicato alla comunicazione sottolineando come avesse provato fin da subito a comunicare in tutti i modi che c’era un errore in quei verbali inviati. “La risposta è sempre stata di procedere con una richiesta di annullo – scrive il figlio dell’automobilista -. E per nove volte, compresa quest’ultima non ha ricevuto una parola di scuse, che è prassi pronunciare quando si lavora tanto come fate rilevare e si sbaglia”.