Pavia, il Velox sbaglia targa: “Papà multato nove volte ma risiediamo in Veneto”

Un pensionato di Rovigo, che non ha mai percorso la Provinciale della Val Tidone, ha dovuto contestare uno a uno i verbali per eccesso di velocità a Torrevecchia

Angelo Motta con il plico di multe

Angelo Motta con il plico di multe

Multe da 600 euro per eccesso di velocità senza muoversi da casa e soprattutto senza raggiungere la provincia di Pavia. La vicenda kafkiana riguarda un 75enne residente in provincia di Rovigo che, secondo il Velox di Torrevecchia Pia, percorrerebbe in continuazione la Provinciale della Val Tidone. In realtà il tutor fotografa l’utilitaria che supera il limite di 70 chilometri orari, ma poi la sanzione viene recapitata a un ignaro automobilista che vive a oltre 300 chilometri di distanza.

Un errore? Certo, che però viene reiterato per ben nove volte fino a oggi. "Nei verbali con la fotografia allegata – spiega Angelo Motta, il figlio di Giuseppe che si è visto recapitare le multe – si legge benissimo la targa che nella seconda parte presenta una lettera P, mentre l’auto di mio padre ha una R ed è di modello diverso, non si possono confondere. Non capisco come possano vedere una stanghetta che non c’è".

Il primo verbale è del 3 novembre, un altro del 22, quattro risalgono al 1° dicembre, poi ancora fino all’ultimo di lunedì 8 gennaio. "Sono stanco di inviare Pec e raccomandate per annullare i verbali – prosegue Motta – L’errore viene riconosciuto e i verbali annullati, ma è un esborso economico e di tempo doverli contestare". Ieri Motta ha comunicato anche alla Prefettura il disservizio di cui aveva già parlato invano con la Polizia provinciale.

“Chi lavora sbaglia – aggiunge il figlio del 75enne – Dopo il primo verbale non mi ero preoccupato. Avevo inviato la fotografia della targa e dell’auto e pensato a un banale errore. Ora ho dei dubbi. Non si può perpetuare uno sbaglio del genere: quando viene fatto lo sbaglio, si cerca di rimediare. Per fortuna mio padre può fare affidamento su di me per le pratiche di contestazione. Ma ricevere nove multe tutte con lo stesso errore è una vera e propria vessazione".

E per un innocente vessato c’è uno trasgressore che resta impunito. "Se il tutor è stato posizionato evidentemente è per motivi di sicurezza – conclude – Ma a cosa serve se sanziona sempre la persona sbagliata? Al trasgressore, dato il ritardo con cui arrivano le multe rispetto alla violazione, credo non sia mai stato contestato nulla. La Provincia invece dal canto suo incarica una società esterna per la pratica, e spende soldi per l’invio del verbale senza riuscire a incassare un euro".