MARCO GALVANI
Cronaca

Un tuffo nel passato della Villa. Due giorni alla “Spa“ delle regine

La reggia di Monza apre al pubblico i locali che le nobili utilizzavano come saloni di bellezza e luoghi di relax

Un tuffo nel passato della Villa. Due giorni alla “Spa“ delle regine

Un tuffo nel passato della Villa. Due giorni alla “Spa“ delle regine

Dopo l’ennesimo weekend da record con oltre 3.500 visitatori, la reggia di Monza si prepara da domani alle visite del circuito autunnale di Ville Aperte in Brianza. E sarà l’occasione per scoprire il “Bagno delle Regine“, uno degli ambienti più riservati della Villa Reale dove nel corso dei secoli, dalla duchessa Maria Beatrice d’Este a Margherita di Savoia, alle più illustri ospiti della reggia, potevano trovare relax e un po’ di intimità rispetto alla rigida etichetta di corte. Una sorta di spa settecentesca, un “ambiente alla turca“ scaldato da una stufa accessibile in modo riservato dalle stanze private della regina, una sala della bellezza e cura del corpo utilizzata dalle nobili donne che hanno soggiornato all’interno del grandioso complesso monumentale fin dai suoi primi inquilini, l’arciduca Ferdinando d’Asburgo e la sua consorte Maria Beatrice.

I locali, realizzati dall’architetto reale Giuseppe Piermarini per Maria Beatrice d’Este sono stati utilizzati nel corso dell’Ottocento da Amalia di Baviera, da cui deriva il riferimento documentale di “Bagno della Viceregina“, da Maria Elisabetta di Savoia Carignano, consorte dell’Arciduca Ranieri d’Asburgo-Lorena e da Margherita di Savoia. Gioielli scoperti nel Duemila in occasione dell’allestimento dei depositi dei Musei Civici al piano terra della Villa.

I lavori di restauro hanno permesso anche di ricostruire la storia della Spa delle regine e il loro arredo, dalla vasca ovale nella nicchia a “4 materassi di prima classe” e i tavolini da gioco intarsiati del Maggiolini nella stanza riservata a luogo di relax dopo il bagno. Questi locali saranno visitabili domani e domenica, e il prossimo fine settimana, dalle 10.30 alle 18.30 (ultimo ingresso 17.30). Saranno possibili anche visite in autonomia con pillole raccontate da guide abilitate. La Villa Reale è comunque aperta tutti i sabati e le domeniche per una visita unitaria tra il Primo e il Secondo Piano Nobile, un viaggio nella storia dagli Asburgo ai Savoia fino ai giorni nostri, con il Progetto Reggia Contemporanea, l’esposizione di opere d’Arte contemporanea e di Design di artisti di fama internazionale.

Domani sarà anche l’ultimo giorno di apertura della mostra al Belvedere ‘I Love Lego’ dedicata ai mitici mattoncini. Per prenotazioni e informazioni sui costi è consultabile il sito www.reggiadimonza.it. In questo weekend sarà protagonista anche il Festival del Parco, 83 eventi diversi per un totale di 100 appuntamenti complessivi suddivisi in 5 aree tematiche (Scoperta e conoscenza; Arti e natura; Ambiente e sostenibilità; Essere e benessere e Junior Fest) con l’obiettivo di valorizzare il Parco, le sue Ville, le sue Cascine, la sua storia, i suoi alberi monumentali e il suo paesaggio naturale e architettonico unico in Italia. Tesori spesso nascosti che, però, da domani al 1° ottobre vedranno la luce grazie all’edizione d’autunno di Ville Aperte in Brianza: oltre 200 beni storici, artistici e culturali (con 42 nuovi gioielli che si aggiungono quest’anno) che aprono le loro porte al pubblico (coinvolgendo anche altre 4 province oltre alla Brianza) e 33 itinerari da percorre a piedi o in bicicletta. A cominciare dalle vie dell’acqua, lungo il Lambro, il Seveso, il Molgora, l’Adda e il Villoresi.