MARTINO AGOSTONI
Cronaca

Monza, terza città più inquinata d'Italia

Il rapporto Mal'Aria di Legambiente attesta il superamento dei livelli d'allerta di Pm10 e Ozono per 164 giorni all'anno alle spalle solo di Cremona e Pavia

La campagna di Legambiente contro l’inquinamento (Rossi)

La campagna di Legambiente contro l’inquinamento (Rossi)

Monza, 10 febbraio 2018 - Aria irrespirabile per metà dell’anno a Monza, città che si conferma ai vertici nazionali per i livelli d’inquinamento dell’aria. E in particolare, come ha fatto Legambiente nel suo ultimo studio Mal’Aria dedicato ai 110 capoluoghi di provincia italiani, se si considerano più tipi di sostanze inquinanti presenti nell’aria, come il Pm10 e anche l’Ozono, e si sommano le giornate in cui entrambi sono oltre i limiti previsti dalla legge, Monza è sul podio delle città con l’aria peggiore d’Italia. Una medaglia «grigia», condivisa alla pari con Lodi e Mantova, e peggio solo di Cremona (178 giorni) e Pavia (167 giorni), che dà a Monza il risultato di avere 164 giorni all’anno in cui l’aria sarebbe non a norma rispetto ai limiti previsti a livello europeo sulle concentrazioni di inquinanti nell’atmosfera.

Si tratta di quasi metà dei giorni dell’anno dove le polveri sottili Pm10 oppure l’ozono sono rilevati oltre le soglie d’attenzione alle centraline di controllo dell’aria posizionate in via Machiavelli e nel Parco. Sommare i giorni di sforamento delle polveri sottili, che è l’indicatore dell’inquinamento urbano più comune e conosciuto, con anche quello dell’ozono, meno usato come indicatore, è l’espediente usato da Legambiente nell’edizione presentata il 29 gennaio del suo monitoraggio sulle città, per accendere ulteriori campanelli d’allarme sulla condizione dell’aria nei centri abitati italiani. Se l’Italia ha mediamente l’aria più inquinata d’Europa, sono quasi tutte nel bacino della pianura Padana i 39 capoluoghi di provincia italiani che nel 2017 hanno stato superato il limite annuale per le polveri sottili, fissato dall’Ue in 35 giorni, con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metrocubo. Monza è, tra le 39 città fuorilegge, a 14esimo posto con 86 giorni in cui l’anno scorso il Pm10 era oltre i limiti (prima Torino con 112 giorni di sforamento), mentre va anche peggio se si guarda la classifica dei superamenti di ozono.

«L’importanza di questo inquinante secondario – spiega il rapporto di Legambiente – viene spesso sottovalutata, nonostante le stime dell’Agenzia Ambientale Europea (Eea) riportino 13.600 morti premature riconducibili all’ozono in Europa nel 2015, di cui 2.900 solo in Italia». Sono 44 le città che hanno registrato il superamento del limite di 25 giorni nell’anno e Monza è al quinto posto con 78 giorni nel 2017 di ozono oltre i limiti (prima Catanzaro con 111 giorni).