MARTINO AGOSTONI
Cronaca

Monza, un Piano freddo per tutto l’anno: il ricovero dei clochard resta aperto

Accoglienza permanente e una rete di interventi per combattere la marginalità attraverso casa e lavoro. Il Comune triplica gli sforzi economici e riqualifica la palazzina di Spazio 37

Piano freddo, ricovero dei clochard

Piano freddo, ricovero dei clochard

Monza –  Il Piano Freddo non finisce con la primavera: il servizio del ricovero comunale Spazio37 di accoglienza e sostegno per le persone senza fissa dimora diventa permanente.

L’iniziativa di offrire un riparo ai senzatetto almeno nei mesi più freddi dell’anno a Monza è iniziata nell’inverno 2009-2010, allestendo tende riscaldate nel cortile dell’ex scuola di via Spallanzani, ed è un servizio del Comune che nel tempo è cresciuto arrivando a realizzare dal 2015 lo Spazio37, la palazzina dell’ex Tpm di via Borgazzi 37 che è stata riorganizzata come ricovero con tutti servizi essenziali e 25 posti, tra cui un reparto femminile. Un servizio che si sviluppato soprattutto grazie alla rete di volontari, associazioni locali e realtà del Terzo settore che ad ogni stagione hanno garantito la disponibilità di un centinaio di persone.

Ora si farà di più: Spazio37 resterà un presidio aperto tutto l’anno e a cui si aggiungeranno progressivamente nuove competenze professionali per l’assistenza e il sostegno sociale. L’ha confermato durante l’ultimo Consiglio comunale l’assessore alle Politiche sociali Egidio Riva, spiegando che il potenziamento di Spazio37 per i servizi dedicati alle persone che vivono ai margini della società è un progetto già avviato da qualche settimana, dopo che il Comune ha ottenuto 1 milione e 90mila euro dai fondi Pnrr che serviranno per la riqualificazione della palazzina di via Borgazzi 37 per farlo diventare una ’stazione di posta’ permanente di Monza con servizi di contrasto alla povertà aperti 365 giorni all’anno e non solo nei mesi più freddi. Oltre a un tetto, dovrà garantire servizi finalizzati alla presa in carico e accompagnamento alle persone in condizione di marginalità.

"Per questo impegniamo anche 40 mila euro del bilancio comunale e affidiamo al Consorzio Comunità Brianza delle imprese sociali un servizio continuativo", conclude Riva.