Parigi e Milano unite dalle note di Donizetti

Ieri il teatrino della Villa Reale di Monza ha ospitato l'opera "Don Pasquale" di Gaetano Donizetti, diretta dal maestro Stefano Nigro e eseguita dall'orchestra lussemburghese "Sequenda". Un evento che sottolinea il taglio europeo dell'itinerario culturale Destination Napoleon.

Parigi e Milano unite dalle note di Donizetti
Parigi e Milano unite dalle note di Donizetti

Ieri il teatrino della Villa Reale ha ripreso vita. Nel pomeriggio i cittadini hanno potuto assistere alle prove d’orchestra con cantanti e scene dell’opera “Don Pasquale“ di Gaetano Donizetti, che è poi andato in scena la sera, alle 21, su inviti.

Il libretto dell’opera, eseguita dall’orchestra lussemburghese “Sequenda“ e diretta dal maestro Stefano Nigro è fortemente legato all’età napoleonica, poiché ricalcato sul dramma giocoso “Ser Marcantonio“, musicato da Stefano Pavesi. Fu portato in scena a Parigi nel 1808 e poi al Teatro alla Scala di Milano nel 1810, in pieno periodo napoleonico, come ricorda Marina Rosa, presidente del Centro documentazione residenze reali lombarde. Ebbe un tale successo che fu replicato fino al 1831. "Ringraziamo l’orchestra lussemburghese Sequenda – ha detto Marina Rosa – che con la sua presenza sottolinea il taglio europeo dell’itinerario culturale Destination Napoleon". Il CdRR ha redatto il libretto di sala dello spettacolo. Sequenda nasce dapprima come “Associazione Nei Stemmen Luxembourg“ nel 2008 su iniziativa della sua direttrice artistica Luisa Mauro, con l’obiettivo di promuovere la cultura vocale e musicale nel Granducato, attraverso corsi di formazione, concerti e produzioni in collaborazione con altre istituzioni musicali e culturali lussemburghesi ed europee. Nell’ottobre 2017, Nei è diventato Sequenda. La direttrice artistica è ancora la mezzosoprano Luisa Mauro, tornata in Lussemburgo dopo una carriera internazionale. Sequenda raccoglie 320 giovani professionisti lirici, 33 diverse nazionalità, 30 maestri di alcune delle più grandi istituzioni liriche internazionali.