Ilaria Salis, il padre: “Deluso dal governo, niente domiciliari”. E Monza si illumina: “Non molleremo”

Roberto Salis ha incontrato i ministri Tajani e Nordio. Circa 400 fiaccole al corteo, anche il sindaco fra i partecipanti

Nel riquadro Ilaria Salis e la fiaccolata organizzata ieri a Monza
Nel riquadro Ilaria Salis e la fiaccolata organizzata ieri a Monza

Monza, 6 febbraio 2024 – La città si è accesa per far sentire la sua voce e richiamare a casa Ilaria Salis. Accesa di fiaccole, in tutto circa 400, che hanno sfilato da largo Mazzini all’Arengario, in mano ad amici, conoscenti, cittadini e politici, per dire insieme, unitamente, che la sua dignità venga riconosciuta e tutelata. Le notizie che arrivano dall’Ungheria però non sono buone. "Il padre di Ilaria, Roberto Salis, è appena uscito dal colloquio con i ministri Tajani e Nordio, e ha comunicato che è andato molto peggio del previsto –dice al microfono la consigliera comunale del Pd Giulia Bonetti –. Purtroppo non saranno richiesti i domiciliari né in Italia né in ambasciata italiana in Ungheria".

Un momento della fiaccolata monzese
Un momento della fiaccolata monzese

"Ho parlato con papà Roberto e dice che nonostante l’incontro di oggi non sia stato positivo, non mollerà – aggiunge Sara Messina, amica di Ilaria e attivista del comitato –. Non molleremo nemmeno noi, e invitiamo voi tutti a portare sempre più persone a eventi e manifestazioni a sostegno della causa di Ilaria". Il corteo ha percorso in maniera pacifica il centro. Nessun simbolo di partito, nessuna bandiera. Solo uno striscione a lungo meditato: “Giustizia e dignità per Ilaria Salis“.

Ad attendere i partecipanti in piazza Roma il sindaco Paolo Pilotto, ex insegnante di Ilaria Salis. Che ha ribadito quanto già detto al nostro giornale: "Difendiamo la cultura giuridica italiana ed europea". In corteo, tanti ex studenti dello Zucchi, divenuti nel frattempo medici, insegnanti, manager, ricercatori universitari, politici. E tante mamme, mandate in missione da chi non poteva essere a Monza e seguiva le vicende di Ilaria Salis anche dall’estero, da Washington a Londra a Zurigo, ma oggi voleva esserci. "Ringrazio tutti e sono commosso, nonostante l’incontro di oggi non sia stato positivo e non abbia portato a quello che mi aspettavo, non molleró" ha commentato il padre della donna, Roberto Salis.

Il comitato Ilaria Salis, attivo da circa un mese e mezzo, proseguirà nel suo impegno. "Abbiamo già fatto manifestazioni a Milano, davanti all’ambasciata ungherese, a Roma, e dei presidi ad Ancona. Continueremo a lottare, anche al fianco del padre di Ilaria", ribadiscono i due attivisti Marcello Finardi e Cecilia Banfi. Tra i presenti non sono gli unici ad aver conosciuto la Salis. Altri hanno voluto dare la loro testimonianza, ribadendo la passione politica della monzese, sempre mediata da una vocazione culturale e all’uso della parola, mai della violenza. "Ho conosciuto Ilaria alla prima occupazione del Boccaccio – racconta Renato Comari, ex componente del direttivo Fiom di Monza e Brianza – In lei ho sempre trovato coerenza, spontaneità , sincerità , trasparenza, e molta cultura. Ama il teatro greco antico, ha recitato “Le Troiane“ qui all’Arengario. È una che ha una profonda cultura politica". "Anche io l’ho conosciuta alla prima occupazione del Boccaccio del 2003 – dice Michele Quitadamo, militante di Rifondazione Comunista – Mi ha dato subito l’impressione di essere una che crede in quello che fa".

"Ilaria ha diritto a un processo giusto e di scontare la sua pena senza perdere la sua dignità – dice il consigliere di Civicamente Paolo Piffer –. Le modalità e la durata della pena sono decisioni che spettano al giudice, compito della politica è quello di assicurarsi che tutti i diritti umani vengano rispettati". "Ilaria è in carcere tra scarafaggi, topi, cimici, poco sapone, senza assorbenti, con una sola ora d’aria al giorno", denuncia il consigliere del Pd Lorenzo Gentile. "Ilaria è una perla rara – chiude con una nota commossa l’amica Sara Messina, ex collega universitaria – è una persona che quando la incontri non te la dimentichi: curiosa, brillante, appassionata di storia, amante della conoscenza, sensibile alle ingiustizie e ai più fragili. Sono sicura che farà tesoro di questa esperienza e la renderà ancora più forte".