Nei guai per le finte minacce . Il sindaco Siccardi supera la messa alla prova in Comune

Accusato di essersi autoinviato mail e volantini minatori, ha ottenuto la sospensione del processo e grazie ai lavori di pubblica utilità nei suoi stessi uffici ha potuto estinguere il reato.

Nei guai per le finte minacce . Il sindaco Siccardi supera  la messa alla prova in Comune
Nei guai per le finte minacce . Il sindaco Siccardi supera la messa alla prova in Comune

Ha portato a termine gli 8 mesi di messa alla prova per svolgere lavori di pubblica utilità, da lui individuati nel digitalizzare le pratiche del Comune dove è sindaco. Così è stato dichiarato estinto il reato di cui era imputato: simulazione di reato.

Lo ha deciso il Tribunale di Monza per il primo cittadino di Ornago Daniel Siccardi, che era accusato di essersi autoinviato attraverso i propri server messaggi minatori che alludevano "a una fine tragica", così come i volantini dello stesso tenore trovati nel suo ufficio. Siccardi, eletto nel 2019 con la lista Siamo Ornago, nella sua denuncia aveva raccontato di essere stato minacciato via posta elettronica da una persona di nome Freddy, che gli aveva inviato frasi minatorie e sue foto insanguinate. Un’accusa per cui Siccardi ha ricevuto dalla Procura di Monza la citazione diretta a giudizio: invece di affrontare il processo, ha deciso di chiederne la sospensione e la messa alla prova e di proporre come ente dove svolgere i lavori di pubblica utilità proprio il Comune di Ornago. Una scelta che aveva fatto storcere il naso al giudice, che aveva richiesto una "dettagliata relazione finale". Ieri la relazione è stata presentata in aula dal difensore di Siccardi, l’avvocato Francesco Montesano, e firmata dalla responsabile dell’area tecnica del Comune.

"È stato specificato che il lavoro di Siccardi è servito per lo spostamento dei dati delle pratiche dal cartaceo al digitale e all’implementazione del numero di atti diventati digitali, oltre che una forma riparatoria adeguata per il contesto digitale in cui il presunto reato si è consumato e che ha evitato i costi per affrontare la digitalizzazione comunque necessaria e già prevista", spiega l’avvocato Montesano, che ha incassato l’ok del giudice.

La rivelazione di essere preso di mira e di avere intenzione di presentare denuncia Siccardi l’aveva fatta su Facebook il 28 aprile 2021. "Lo rivelo per preservare e proteggere le persone a me care e la mia famiglia", aveva detto, ottenendo solidarietà. Il sindaco nega di essersi inventato tutto e si difende sostenendo di essere invece vittima di un hacker riuscito a passare per lui sulla Rete.

"Ho preso la soffertissima decisione di sospendere il processo dopo due anni terribili per me e per la mia famiglia – ha detto Siccardi – Questa vicenda, che per me rimane assurda, ha assorbito energie fisiche, economiche ed emotive tali che non posso più sostenere. Stento ancora a credere a tutto ciò che è successo e passare da vittima ad imputato è stato uno choc".