Dario Crippa
Cronaca

Monza, follia al San Gerardo. “Hanno lasciato solo mio figlio”

Il grido del papà del ragazzo che prima ruba psicofarmaci e poi dà in escandescenze. E ora l’ospedale chiede il risarcimento

Gli agenti della Questura di polizia di Monza e Brianza in servizio davanti all’ospedale San Gerardo

Gli agenti della Questura di polizia di Monza e Brianza in servizio davanti all’ospedale San Gerardo

Monza, 18 marzo 2023 – Fare abuso di psicofarmaci da ragazzino. Finire in ospedale, in preda ai demoni di una crisi di astinenza particolarmente violenta, aggredire medici, infermieri, guardia giurata e calmarsi soltanto davanti agli agenti di polizia.

È una storia difficile e preoccupante quella uscita dall’ospedale San Gerardo di Monza e dalla Questura di polizia. Ed è arrabbiato il papà del ragazzino che ne è stato protagonista, forse suo malgrado. A febbraio, era terminato il corso di alternanza scuola-lavoro nell’istituto tecnico brianzolo a cui era iscritto il figlio. Un adolescente problematico – "compirà 17 anni fra qualche giorno – che aveva approfittato delle ore in farmacia per “rubacchiare” qualche scatola di psicofarmaci e ansiolitici all’insaputa dei titolari, e poi - una volta capito come entrare nel magazzino dei medicinali – ne aveva fatto incetta all’ultimo giorno di stage.

"Ha rubato 295 scatole di Xanax, Rivotril, EN”, spiega il papà: “Mi hanno detto che ci vorrebbero cinquemila euro solo per risarcire la farmacia: dovevano fare più controlli”. La preoccupazione è però soprattutto quella di mettere in salvo il figlio. Di trovare cure mediche e terapie adeguate (“lo hanno lasciato solo”, minaccia di far causa all’ospedale).

Un’odissea di visite, ricoveri, medici specialisti. “Ha problemi dal 2018 - racconta il papà - ma ancora non abbiamo una vera diagnosi. A mio figlio hanno dato metadone e morfina, ma non bastava mai”. Alla fine l’esplosione di violenza in reparto per crisi di astinenza. “Voglio fare causa, non lo hanno seguito abbastanza. Gridava come un matto, lo hanno legato per 36 ore ma non lo hanno sedato abbastanza perché era cosciente: una tortura… alla fine lo hanno mandato a casa, non troviamo un posto dove mandare mio figlio”. Il caso è delicato. Dall’ospedale, a proposito di quanto accaduto, fanno sapere solo che “allo stato attuale la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza non intende rilasciare dichiarazioni, rispettando la necessaria riservatezza dovuta in questi casi”.

A proposito dell’alternanza scuola-lavoro, il senatore Andrea Mandelli, presidente dell’Ordine dei Farmacisti, esprime stupore e amarezza. "Questo fatto mi rattrista, come categoria mettiamo a disposizione delle scuole 200 ore per i licei scientifici e 400 per gli istituti tecnici. Anche se a dire la verità, i percorsi attivati sono sporadici: pochi ragazzi sembrano interessati alle scuole superiori a questa disciplina”. Oltre al fatto che il settore può essere molto delicato: “Credo che faremo ancora più attenzione d’ora in avanti”. Nessun commento invece dall’Ufficio scolastico territoriale.