Medici in missione. Da Marianna a Sofia. L’Africa chiama i giovani brianzoli

La dottoressa Pettenuzzo, di Limbiate, parte domani per il Sud Sudan. Sposata, ha 28 anni ed è specializzanda in malattie infettive.

Medici in missione. Da Marianna a Sofia. L’Africa chiama i giovani brianzoli

Sofia Pettenuzzo di Limbiate è specializzanda in malattie infettive all’Università Statale di Milano

Determinata e curiosa: così Sofia Pettenuzzo, 28 anni di Limbiate, medico, specializzanda in malattie infettive alla Statale di Milano, si appresta a partire per il Sud Sudan. Lavorerà come medico con il Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari), prima Ong in campo sanitario riconosciuta dall’Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane.

È la seconda brianzola che nel giro di pochi giorni annuncia la scelta di lavorare in Africa con il Cuamm. Nei giorni scorsi una specializzanda in Pediatria all’Università degli Studi di Milano Bicocca, originaria di Monza, Marianna Zicoia, 29 anni, aveva annunciato di essere pronta a partire per la Tanzania. Da domani per sei mesi, Marianna sarà all’Ospedale di Tosamaganga grazie al progetto Jpo (Junior Project Office).

Come Marianna, lunedì Sofia raggiungerà l’Africa, per lavorare in un Paese dove gli effetti dei cambiamenti climatici, i conflitti interni e la povertà rendono estremamente difficile la vita di oltre 12 milioni di abitanti. Sofia resterà per tre mesi all’Ospedale di Lui, dove il progetto Jpo (Junior Project Officer) di Cuamm permette agli specializzandi di oltre 35 università italiane di fare un’esperienza in Africa riconosciuta nel loro percorso formativo di giovani medici. "Lavorerò nel reparto di medicina interna e mi occuperò di pazienti sia con problematiche infettive, sia di natura internistica. So che non mancherà la fatica in quanto dovrò gestire patologie che non sono diffuse alle nostre latitudini e perché dovrò adeguarmi alla limitata disponibilità di strumenti diagnostici e terapeutici – spiega Sofia –. Sarà un’occasione preziosa per acquisire un approccio più generale alla medicina e al paziente in un contesto sicuramente complesso, ma che mi aspetto autentico".

Sofia, sposata da un anno, è cresciuta a Limbiate dove ha frequentato a lungo l’ambiente oratoriano della parrocchia di San Giorgio, dove ha lavorato fino al 2022 don Francesco Barbieri, che ha poi deciso di partire in missione per la Repubblica democratica del Congo, Paese dove era ambasciatore il limbiatese Luca Attanasio. "Ho sempre avuto interesse per le attività di volontariato, in passato ho vissuto una bella esperienza in Bolivia, nel 2016, insieme ad un gruppo di giovani della zona di Milano, ora ho questa opportunità di vivere un’esperienza legata alla mia professione e la affronto con grande curiosità, tanta voglia di scoprire una realtà lontana e particolare", racconta Sofia.

Medici con l’Africa Cuamm è in Sud Sudan dal 2006, anno in cui avvia il proprio intervento nel paese con la riabilitazione e riapertura dell’ospedale di Yirol, in Lakes State. Ad oggi opera in 11 contee, tra Lakes State e Western Equatoria State, a fianco delle autorità locali nel sostenere tutti i livelli del sistema sanitario, dalla comunità alle strutture di salute primaria, fino agli ospedali e agli annessi istituti formativi per infermieri e ostetriche. L’Ospedale statale di Lui, in cui andrà Sofia, è l’unica struttura di riferimento per le contee di Mundri East (dove è situato), Mundri West e Mvolo. Nel corso del 2022, l’Ospedale di Lui ha realizzato 631 parti assistiti (di cui 117 cesarei), 601 prime visite prenatali, 23.748 visite ambulatoriali (di cui 5.143 a minori di 5 anni), 5.229 ricoveri (di cui 1.290 in maternità e 1.578 in pediatria). Durante lo stesso anno si sono diplomati i 21 studenti iscritti al corso triennale di ostetricia presso l’annesso e omonimo Istituto di Scienze sanitarie.