Mali, liberati tre italiani rapiti dagli jihadisti. La famiglia Langone è arrivata a Ciampino

Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni, erano stati sequestrati il 19 maggio 2022. Tajani li ha accolti all’aeroporto. Meloni: “Grazie all’AISE”

Mali, la minaccia jihadista

A Malian soldier patrolling on a road between Kidal and Gao gestures on a pick-up truck on July 29, 2013 in northern Mali, one day after the vote for the presidential election. Despite heavy security during voting after the Movement for Oneness and Jihad in West Africa -- one of the main armed groups in northern Mali -- said it would "strike" polling stations, no serious incidents were reported on election day. AFP PHOTO / KENZO TRIBOUILLARD (Photo by Kenzo TRIBOUILLARD / AFP)

Roma, 27 febbraio 2024 - E' finito l'incubo dei tre italiani rapiti in Mali nel 2022, in una nota Palazzo Chigi ha dato la buona notizia: "Questa notte sono stati liberati tre cittadini italiani, Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni Langone, che erano stati sequestrati il 19 maggio 2022 nella loro abitazione alla periferia della città di Koutiala, a sud est della capitale del Mali, Bamako, dove vivevano da diversi anni".

Già atterrati a Ciampino

L'aereo con a bordo i tre cittadini italiani è atterrato alle 15.35 all'aeroporto militare di Ciampino. Ad attenderli il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che è salito subito a bordo del velivolo per dare loro il ben tornati. "Dopo due anni di prigionia sono rientrati, sono in buona salute", ha detto il ministro. Tajani ha ringraziato "il grande lavoro fatto dalla diplomazia e dalla intelligence per riportarli a casa", ed ha sottolineato che c'e' stato, durante il sequestro, "una grande collaborazione della famiglia, che ha sempre mantenuto il silenzio con grande serietà. E' così che si ottengono i risultati".

Rapiti dagli jihadisti

I tre, nonostante la lunga prigionia, "godono di buone condizioni di salute. Il loro rientro in Italia è previsto per oggi a Roma", continua la nota. La famiglia Langone è in Mali da diversi anni, è perfettamente integrata in una comunità di Testimoni di Geova. Il rapimento è avvenuto in "un'area particolarmente permeata dalla presenza di miliziani jihadisti; il rapimento era avvenuto da parte di una fazione jihadista riconducibile al JNIM, Gruppo di supporto per l'Islam e i musulmani, allineata con al-Qaeda, attiva in larga parte dell'Africa Occidentale".

Meloni: “Grazie all’AISE” 

La liberazione è avvenuta grazie "all'intensa attività avviata dall'AISE, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale", spiega la nota, che fin da subito hanno preso contatto con personalità tribali e con i servizi di intelligence locali. "Voglio esprimere le mie più sentite felicitazioni per la liberazione dei nostri tre connazionali sequestrati nel 2022 in Mali: Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni. E ringraziare per lo straordinario lavoro l'AISE che, di concerto con il Ministero degli Esteri, ha consentito questo non facile risultato", ha commentato la premier Giorgia Meloni.