
In piazza Trento e Trieste la presentazione nei mezzi Net-Atm in servizio da oggi sulla linea Z206. Nel 2026 sono attesi altri 12 pullman. Il presidente dell’Agenzia Tpl: "Flotta a impatto zero entro il 2033-2035".
Rumore quasi nullo, zero emissioni, tecnologia all’avanguardia e un obiettivo chiaro: cambiare il volto della mobilità urbana. È partita ieri mattina, con la presentazione in piazza Trento e Trieste, la rivoluzione elettrica degli autobus monzesi. Il protagonista è il mezzo numero 7551, il primo dei tre nuovi e-bus di Net-Atm che da oggi entra in servizio sulla linea urbana Z206 Ospedale San Gerardo–via della Robbia. Accanto a lui, schierati per il taglio del nastro, il sindaco Paolo Pilotto, il vicesindaco Egidio Longoni, l’assessora alla Mobilità Irene Zappalà, il direttore dell’Agenzia per il Trasporto pubblico locale Luca Tosi e il presidente di Net, Francesco Manzulli. "Questo è il primo passo verso il nuovo futuro della mobilità monzese – dichiara il sindaco Pilotto –. Il trasporto pubblico deve essere una valida alternativa per chi ogni giorno vive, lavora o studia a Monza". I nuovi autobus elettrici – modello Citymood, prodotti da Menarini –, rappresentano infatti solo l’inizio. Nei prossimi mesi la flotta elettrica crescerà: entro il 2026 sono attesi altri 12 mezzi Net, che si aggiungeranno ai 3 già in circolazione (in un parco mezzi di 40). Parallelamente, Autoguidovie introdurrà 11 bus elettrici per le sue linee urbane (in un parco mezzi di 30). Totale: 26 autobus green su 70, più di un terzo del parco mezzi cittadino. "Entro il 2033-2035 puntiamo a una flotta completamente elettrica – spiega il presidente di Agenzia Tpl, Tosi –. Monza è un punto nevralgico per tutta la Brianza, un hub che dialoga con l’area metropolitana milanese". "I nuovi bus elettrici rappresentano un passo concreto nel piano di transizione energetica e in termini di accessibilità – continua il presidente di Net, Manzulli –. Un impegno che oggi si estende a Monza su quanto già avviato a Milano". Il progetto si inserisce all’interno di un piano di 15 milioni e 447mila euro, finanziato con fondi Pnrr e con risorse del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile (Pnsms) del ministero dei Trasporti. Accanto all’acquisto dei mezzi, è in corso anche la riconversione del deposito di via Aspromonte: saranno installate 21 colonnine per la ricarica elettrica, a servizio di tutta la flotta bus. Ma non è solo una questione di energia pulita. I nuovi bus promettono anche più comfort e maggiore sicurezza. Dotati di telecamere a bordo collegate in tempo reale con la centrale operativa, dispongono di specchietti digitali (mirror cam) che migliorano visibilità e manovrabilità per gli autisti. Hanno due postazioni per carrozzine e pavimentazione ribassata per favorire l’accesso alle persone con disabilità o mobilità ridotta. L’autonomia supera i 400 chilometri e la capienza arriva a 86 passeggeri.
"L’arrivo di questi mezzi è un segnale di attenzione verso la sostenibilità ambientale e verso tutti quei cittadini che usano il mezzo pubblico come scelta o necessità – osserva Irene Zappalà, assessora ai Trasporti –. L’elettrificazione del parco mezzi è anche accessibilità, sicurezza, innovazione". Il vicesindaco e assessore al Pnrr Longoni sottolinea come il Pnrr rappresenti una leva decisiva per questo tipo di interventi: "Non serve solo per opere materiali, ma anche per azioni cruciali sul piano della tutela ambientale e della qualità dei servizi". Il prossimo traguardo è segnato. Nel 2026 saranno completamente elettriche due linee urbane strategiche, la Z206 e la Z201 (San Alessandro-Sant’Albino), per servire aree densamente popolate e collegare i quartieri alla città con mezzi silenziosi e a basso impatto.
Alessandro Salemi